Giovedì 2 Gennaio
2014
MIRA L’ex-sindaco e
attuale consigliere
Marcato: «Amministrazione immobile, così mi dimetto»
MIRA - L'ex sindaco Roberto Marcato, oggi consigliere
comunale di minoranza a Mira è pronto a dimettersi: «Ho perso la fiducia che si
possa arrestare il declino di Mira. In quattro mesi l'amministrazione non è
ancora riuscita a comprare neppure il sale per le nevicate». Questo l'annuncio
dato nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Marcato, capogruppo della lista
civica Noi per Mira, è subentrato a febbraio di quest'anno ad Alessio Bonetto
anch'egli dimessosi in quanto «stanco di essere un ingombrante soprammobile in consiglio
comunale». I rapporti di Marcato, che viene da una lunga esperienza
amministrativa, con l'amministrazione comunale sono diventati sempre più
difficili come ha spiegato lo stesso consigliere in una nota.
«L'ultima commissione capogruppo è stata caratterizzata dalla confusione generale - spiega Marcato - dove ognuno parlava di quello che gli faceva comodo. L'inizio della seduta del consiglio comunale è stata la degna continuazione della conferenza dei capigruppo. L'unico interesse del sindaco era portare l'ordine del giorno sui bidelli, che è stato inserito e votato per primo. Subito dopo il blitz del PD sul distretto sanitario, dopo che noi avevamo organizzato un seguitissimo incontro pubblico in villa dei Leoni nel quale è emersa la necessità che il Distretto sia realizzato a Mira, come le altre mille emergenze che abbiamo, dopo quasi 2 anni di stasi e i 5 anni precedenti persi. Se in Egitto c'erano le bibliche dieci piaghe, noi abbiamo l'undicesima - afferma Marcato - la burocrazia! Tutto a posto (si fa per dire) nella forma ma sostanza zero. Dopo 4 mesi di lavoro per scrivere carte (iter burocratico imposto dal vertice) non si è ancora riusciti a comprare il sale che serve in caso di ghiaccio». Marcato torna ad accusare l'amministrazione grillina di «ignavia». «Ho perso la fiducia che si possa arrestare il declino di Mira - dichiara Marcato - Mira dà l'idea di un comune sgovernato, dove non si vede regia, né controllo. Lavori da fare o lasciati a metà, di cui si potrebbe fare un lungo elenco con una grande delusione dilagante». (L.Gia.)
«L'ultima commissione capogruppo è stata caratterizzata dalla confusione generale - spiega Marcato - dove ognuno parlava di quello che gli faceva comodo. L'inizio della seduta del consiglio comunale è stata la degna continuazione della conferenza dei capigruppo. L'unico interesse del sindaco era portare l'ordine del giorno sui bidelli, che è stato inserito e votato per primo. Subito dopo il blitz del PD sul distretto sanitario, dopo che noi avevamo organizzato un seguitissimo incontro pubblico in villa dei Leoni nel quale è emersa la necessità che il Distretto sia realizzato a Mira, come le altre mille emergenze che abbiamo, dopo quasi 2 anni di stasi e i 5 anni precedenti persi. Se in Egitto c'erano le bibliche dieci piaghe, noi abbiamo l'undicesima - afferma Marcato - la burocrazia! Tutto a posto (si fa per dire) nella forma ma sostanza zero. Dopo 4 mesi di lavoro per scrivere carte (iter burocratico imposto dal vertice) non si è ancora riusciti a comprare il sale che serve in caso di ghiaccio». Marcato torna ad accusare l'amministrazione grillina di «ignavia». «Ho perso la fiducia che si possa arrestare il declino di Mira - dichiara Marcato - Mira dà l'idea di un comune sgovernato, dove non si vede regia, né controllo. Lavori da fare o lasciati a metà, di cui si potrebbe fare un lungo elenco con una grande delusione dilagante». (L.Gia.)
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