giovedì 9 aprile 2015

sicurezza, equità e propaganda

Salve a tutti. Rieccomi. No non temete non è l'inizio del processo della mia riesumazione politica, sto bene dove sto, nel mio oltretomba dalla politica attiva, ci vorrebbe qualcuno da Nazareth o giù di lì per resuscitarmi. Non siate, dunque, inquieti. Voglio solo condividere un pensiero, che nasce da alcuni fatti di cronaca politica nazionale, ma che ha ricadute evidenti nel nostro vissuto locale quotidiano. 
Mi riferisco alle esternazioni del ruspante Salvini, caporione della Lega Nord, in tema di ROM. Sostanzialmente ha dichiarato di voler abbattere i campi nomadi in Italia, e di pretendere che questi inizino a uniformarsi alla legge italiana, smettendo le loro attività delinquenziali. Ovviamente l'ha detto a modo suo, assai poco pacato, molto populisticamente e tra il truce e il triviale.  Ovviamente, sopratutto da sinistra, o presunta tale, si sono levati cori indignati, bollando il Salvini di populismo xenofobo troglodita, condendo il tutto con pietismo verso i nomadi in generale. Il problema, però, c'è, e Salvini, pur discutibilmente lo fa suo e fa suo il sentimento di malessere vero di tanta parte degli Italiani, sopratutto delle fasce economicamente, socialmente ed anche culturalmente più deboli, quelle di cui, un tempo, la Sinistra si poneva il problema di emancipare e di rappresentare e che, invece ha progressivamente, ben prima del renzismo (cui non possiamo dare anche questa colpa), lasciato a se stesse, preda ora del leghismo becero o meno, di destrorsi vari, della grande illusione berlusconiana, di pulsioni fascisteggianti e buon ultimo del grillismo - cui non so affiancare un aggettivo dispregiativo, ritenendo il termine "grillismo" sufficiente a qualificare la bassa opinione che ho di quest'ultimo fenomeno. La Sinistra di salotto più che di lotta, obliata da un ipocrita perbenismo, il problema di aver perso questa parte d'Italiani sembra non porselo, ma sopratutto sembra non porsi il problema di comprenderne i problemi. O così pare a me, ascoltando la Boldrini e qualche altro triste figuro. Anche nel nostro piccolo che ci sia un problema "sicurezza" reale o percepito è, comunque, evidente. 10 anni fa, durante una campagna elettorale, con i compagni di avventura di allora, facemmo un sondaggio tra i miresi chiedendo le loro priorità, la sicurezza fu la prima risposta della stragrande maggioranza. Oggi, nostri cittadini si autorganizzano in gruppi di presidio del territorio.
Che spesso la criminalità sia connessa all'immigrazione straniera, non è negabile, è ovvio che in un contesto di crisi le fasce deboli e anche chi viene in un paese e ne viene marginalizzato è fascia debole, più facilmente cadrà nel giro della criminalità organizzata o meno, vale per tutti. E' vero anche, però, che c'è chi qui ci viene apposta a delinquere, ed è vero anche che la microcriminalità è spesso legata ai gruppi nomadi. Or bene se l'assioma nomade=delinquente è da rigettare, perché vorrebbe dire categorizzare dei gruppi umani, è anche vero che statisticamente in seno a questi gruppi (che d'altronde non hanno fissa dimora, ne occupazione, sono refrattari- per essere teneri - ai processi di loro stabilizzazione, che pure ci sono stati e sono costati non poco al contribuente) il fenomeno di attività micro (e macro) criminale non è affatto secondario e, ritengo, non adeguatamente gestito.
E tale problema non può che essere affrontato con la prevenzione (eliminare le cause) e con la repressione (perseguire chi delinque). La prevenzione, tramite l'obbligo di scolarizzazione, di inserimento al lavoro, di rispetto delle regole fiscali etc etc,  deve rendere parte attiva della nostra società tali gruppi, e ciò deve essere preteso (ossia vuoi i diritti - protezione, sanità...DEVI contribuire anche TU),  la repressione deve vedere la certezza di punizione dei reati, per essere vero deterrente, la percezione che per questi reati ci sia una sorta di impunità per certi gruppi, giusta o sbagliata che sia c'è, talvolta le pieghe della nostra giurisprudenza creano queste sacche, dove davvero chi ci si sa muovere crea delle zone franche. E a quel punto appare che le regole valgano solo per alcuni (gli sfigati) e non per altri (i furbi).
Se poi questo si trasforma in uno stranieri contro italiani, abbiamo creato il terreno fertile per xenofobi vari. Affinché certe idee grigie non attecchiscano, ci vogliono regole certe e chiare, rigore e buon senso nell'applicarle, Insomma uno Stato che funzioni. davvero. Sin dalla dimensione Comunale.

mercoledì 4 febbraio 2015

Claut e i quattro pioppi




MIRA L’ha presentata l’ex-sindaco Marcato: «Tradisce il suo ruolo istituzionale»
Mozione di sfiducia contro l’assessore Claut

Luisa Giantin

MIRA - Mozione di sfiducia verso l'assessore ai Lavori pubblici Luciano Claut "per inaffidabilità istituzionale". A presentarla al presidente del Consiglio comunale è stato il capogruppo della civica "Noi per Mira" Roberto Marcato, ex-sindaco, che conta di ricevere il sostegno anche da altri consiglieri. L’iniziativa nasce dalle dichiarazioni dell'assessore durante uno dei consueti incontri con la cittadinanza a Mira Vecchia, relative al progetto della rotatoria su via Molinella all'incrocio con la Regionale 11, che metterebbe in sicurezza un tratto particolarmente pericoloso, e l'abbattimento di alcuni pioppi lungo il naviglio.
«L'assessore Claut - osserva Marcato – in consiglio, rispondendo a una interpellanza, aveva detto che ’per quanto riguarda l'incrocio di via Molinella, la variante di Veneto Strade non prevedeva una rotatoria’; poi però a metà gennaio nell'incontro di Mira Vecchia egli ha rimarcato che ’in via Molinella volevano fare una rotatoria, anche un po’ bruttina, che avrebbe comportato l'abbattimento di quattro pioppi e noi ci siamo opposti, salvando gli alberi’». Secondo l'ex sindaco, Claut avrebbe palesemente mentito nonostante il suo ruolo istituzionale all’assemblea, «dando prova di scarsa responsabilità amministrativa,privilegiando la difesa di alcuni pioppi rispetto alla sicurezza dei cittadini».
La mozione, destinata probabilmente ad essere rigettata dalla maggioranza, rappresenta un monito per l'assessore Claut e non solo. «Un monito - spiega Marcato - contro la faciloneria che caratterizza questa amministrazione nel dare le informazioni. Non si tratta di censurare le opinioni, che sono legittime anche se non condivisibili, ma di mancato rispetto verso i consiglieri e di scelte che incidono sulla gente. Un altro esempio è l'insistenza con cui il sindaco descrive il quadro debitorio del Comune, dipinto come un fardello insopportabile ereditato: in realtà se oggi abbiamo scuole, teatro, strade, marciapiedi e quant'altro, è grazie agli investimenti fatti, ovviamente con i mutui».

martedì 3 febbraio 2015

Mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Luciano Claut



Ieri il consigliere Marcato ha presentaato la seguente mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Luciano Claut, per manifesta inaffidabilità istituzionale. Ecco il testo:


Consiglio Comunale giovedì 05 febbraio 2015 alle ore 20.00



Il Consiglio Comunale è convocato in sessione ordinaria in seduta pubblica di 1a convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per il giorno: giovedì 05 febbraio 2015 alle ore 20.00 per la trattazione dei seguenti argomenti:
1 Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
2 Comunicazioni del Sindaco.
3 Interpellanza scheda P.R.U.S.S.T. n. 52 - richiesta di chiarimenti - Esito delle verifiche, prot.. 45587 del 09/12/2014 - Consigliere M. Barberini.
4 Interpellanza su Sicurezza a Mira ed episodi di microcriminalità. Stato dell’arte - prot. 2741 del a firma del 27/01/2015 - Consigliere F. Zaccarin.
5 Surrogazione del Consigliere Comunale Paolino D’Anna.

lunedì 15 dicembre 2014

Consiglio Comunale venerdì 19 dicembre 2014 alle ore 20.00



Il Consiglio Comunale è convocato in sessione ordinaria in seduta pubblica di 1a convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per il giorno: venerdì 19 dicembre 2014 alle ore 20.00 per la trattazione dei seguenti argomenti:
1 Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
2 Comunicazioni del Sindaco.
3 Interpellanza scheda P.R.U.S.S.T. n. 52 - richiesta di chiarimenti inerenti la collocazione, forma, dimensione e soluzioni progettuali. "Esito delle verifiche fatte dall'Amministrazione dopo il Consiglio Comunale del 29 ottobre 2014, pervenuta in data 09/12/2014 (prot. com. n. 45587) a firma del Consigliere Maurizio Barberini.
4 Approvazione modifiche al Regolamento dell'Asilo Nido.
5 Gara a doppio oggetto per la scelta del socio privato operativo e per l'affidamento dei servizi di ristorazione e gestione delle farmacie comunali nella società SE.RI.MI. Srl. Indirizzi.
6 Regolamento Comunale per la disciplina dei Contratti. MODIFICHE.
7 Accordo Consortile con il Comune di Camponogara per l'acquisizione di Lavori, Beni e Servizi. MODIFICHE.
8 Affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2019. Presa atto esito di gara. Modifiche alla convenzione. Indirizzi.
9 Ratifica deliberazione di G.C. n. 193 del 28.11.2014 avente per oggetto: "3° Variazione al Bilancio di previsione per l'esercizio 2014"
10 Riorganizzazione della raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Mira - Tariffa a corrispettivo - Approvazione progetto.
11 Approvazione del Regolamento del Servizio Comunale di protezione Civile.
12 Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari (Triennio 2013-2015) di cui all'art. 58 del D.L. 112/2008 convertito con modificazioni in L. 133/2008 e s.m.i. - Recepimento della Determinazione del Dirigente Provinciale n. 3459/2014 e conseguente Approvazione della Variante Urbanistica connessa.