mercoledì 12 settembre 2012

Città metropolitana - 2° round


Giovedì 13 Settembre 2012
La Nuova Venezia
MIRA 
Maniero vacilla sul referendum 
I Comunisti: «Decida la gente. Niente accordi segreti con Padova»
Dibattito vivace l’altra sera a Villa dei Leoni sul futuro di Mira nella Città metropolitana . A differenza dell’incontro che si era tenuto a Oriago venerdì scorso, qui le voci dissonanti dall’amministrazione comunale di Mira a guida “grillina” sono emerse con più vivacità. All’incontro hanno partecipato circa 200 persone e il sindaco Alvise Maniero ha spiegato come sia davvero difficile dire “Sì” alla Città metropolitana in questo momento, visto che questa struttura difetterebbe di democrazia, lasciando nelle mani del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni un potere superiore a quello degli altri Comuni. Il sindaco Maniero ha sostenuto la proposta del consigliere Mattia Donadel di chiedere l’elezione a suffragio diretto del sindaco metropolitano. Alessio Bonetto, di “Noi Per Mira”, Renato Martin per il Pd e Paolino D’Anna per il Pdl hanno spiegato invece che la battaglia dei Comuni si deve giocare sullo statuto della futura Città metropolitana. Non sono mancate le polemiche dopo la proposta paventata da alcuni esponenti della giunta grillina di passare con la provincia di Padova. «Il sindaco ci deve dire», ha detto in assemblea il consigliere Maurizio Barberini, «quali accordi ha preso con la presidente della provincia di Padova Barbara Degani in un incontro semi-segreto a Vigonovo». Il sindaco Maniero si è difeso sostenendo, che non si è fatto alcun accordo e che sono tutte invenzioni dei giornali. La base grillina presente con una trentina di militanti all’assemblea ha accusato il colpo alla richiesta di Daniele Caccin segretario dei Comunisti Italiani di fare un referendum. « Vedremo alle urne», ha detto Caccin, «se la gente è con i grillini che vogliono andare con Padova o se invece come è naturale vogliono restare con Venezia . Sarebbe paradossale che i grillini si sottraessero al giudizio dei miresi». L’ultima assemblea pubblica è stasera alle 20,30 a Piazza Vecchia al Centro Anziani. (a.ab.)

un'ora sola ti vorrei...

Questa è una cosa che ci fa davvero piacere, ben fatto, davvero ben fatto.

Giovedì 13 Settembre 2012
Il Gazzettino
MIRA
Le biblioteche chiudono un’ora più tardi
MIRA - Le biblioteche a Mira e Oriago aperte anche di sera, fino alle 20. Non è proprio l'orario originario quando i cittadini erano abituati ad andarci anche la sera dopo cena, fino alle 21, ma comunque è un passo avanti. Da lunedì prossimo 17 settembre infatti verrà posticipato l'orario di chiusura dalle 19 alle 20. Questo dopo che nel marzo del 2011, per «problemi di bilancio», l'amministrazione comunale di allora decise di anticipare la chiusura dalle 21 alle 19. «Con questo nuovo orario - ha spiegato il vicesindaco con delega alla Cultura Nicola Crivellaro - l'amministrazione comunale intende venire incontro alle richieste di tanti utenti e senza aggravio dei costi, grazie alla disponibilità del personale che ha acconsentito a spalmare l'orario di lavoro su un periodo più ampio». Nel 2011 si mobilitarono centinaia di persone, soprattutto studenti, con una sottoscrizione promossa dall'ex consigliere comunale Omar Bison, per protestare contro l'anticipazione dell'orario di chiusura. Da lunedì prossimo l'orario di apertura della biblioteca di Mira sarà dalle 9.00 alle 20.00 ed il sabato dalle 9.00 alle 13.00, mentre per quella di Oriago sarà dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 20 e il sabato dalle 9.30 alle 13. «Questa operazione è stata realizzata senza aumentare le spese del servizio - commenta Crivellaro -. Un segnale di attenzione all'utenza e soprattutto per i tanti studenti di Mira, ma anche della Riviera». (l.gia.)

martedì 11 settembre 2012

a proposito di idrovia.

Il Gruppo Consiliare di "Noi per Mira", vi invita a questa iniziativa promossa dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Mira, sull'importante tema dell'Idrovia Padova -Venezia, a cui il nostro gruppo ha dato la sua adesione.

lunedì 10 settembre 2012

Città Metropolitana - I° round

Resoconto stampa del primo incontro pubblico sulla città metropolitana, il prossimo è martedì 11 alle 20:30 in Villa dei Leoni.

Domenica 9 Settembre 2012
Il Gazzettino
Auditorium esaurito per il primo incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale
Città metropolitana, Mira spaccata
Maniero e Donadel critici: «Proposta anticostituzionale». Pd, Pdl e "Noi per Mira" dicono sì
Luisa Giantin
«La città metropolitana: una proposta negativa e anticostituzionale». Al sindaco Alvise Maniero, come pure al capogruppo all'opposizione della civica "Mira Fuori dal Comune" Mattia Donadel, il decreto non piace. Al resto dell'opposizione Renato Martin (Pd) Pailino D'Anna (Pdl) e Alessio Bonetto (Noi per Mira) pur con alcune perplessità sarà necessario «aderire per incidere e cogliere le opportunità». Una dozzina gli interventi dal pubblico, almeno metà dei quali di esponenti politici: a parte qualche chiarimento non è emersa alcuna proposta alternativa o di azione per contrastarla. In un auditorium della biblioteca di Oriago al completo si è svolto l'altra sera il primo incontro sulla Città Metropolitana organizzato dall'Amministrazione comunale. Un incontro per «capire lo stato di informazione dei cittadini e un'occasione di confronto per condividere idee ed opinioni a riguardo l'importante scelta di aderire o meno alla Città Metropolitana». Il sindaco Maniero affiancato dalla presidente del consiglio comunale Serena Giuliato, dall'assessore all'Urbanistica Luciano Claut ha illustrato i vari commi dall'articolo 24 del decreto legislativo 68 del 06/05/2011 che istituisce la Città Metropolitana. «Il nostro giudizio su questo decreto è negativo - ha commentano Maniero - l'unica cosa certa è che sarà una cornice, composta da 12 consiglieri in rappresentanza dei 41 comuni della provincia che avranno poteri in materia di pianificazione territoriale, ma senza contenuti e da un sindaco in pectore che è quello di Venezia. Noi siamo per una Città Metropolitana condivisa dai cittadini». «Capisco le perplessità - ha dichiarato Bonetto - ma di città metropolitana se ne parla da decenni e ora che si concretizza dovremmo cogliere la sfida e giocarci la carta dello statuto per risolvere i nodi». «È vero che c'è un ricorso alla Corte Costituzionale che verrà discusso il 6 novembre e che alcuni aspetti del decreto vanno rivisti - ha sottolineato D'Anna - ma essere città metropolitana avrebbe dei vantaggi nell’economia di scala e nel turismo». In linea con il sindaco il consigliere Donadel che ha bollato la Città Metropolitana come un «ritorno alle false politiche» e bollando il decreto come «incostituzionale». «Un modo - ha spiegato Donadel- per cambiare l'assetto dello Stato per decreto legge snaturando le istituzioni. Una trappola».

Domenica 9 Settembre 2012
La Nuova Venezia
Città metropolitana «Mira sarà soltanto ancella di Venezia» 
Il sindaco: il capoluogo ci scaricherà tutti i suoi problemi Per le minoranze invece «il futuro è con la città lagunare»
Alessandro Abbadir
MIRA Sulla questione Città Metropolitana a Mira è guerra fra fronti contrapposti . Da un lato il Movimento 5 Stelle con la giunta e il sindaco Alvise Maniero al gran completo a ribadire tutte le contrarietà di una entrata immediata nella nuova organizzazione amministrativa, dall’altra invece il fronte di partiti e movimenti civici che vedono questa operazione come un’opportunità per il territorio. Tutto ciò è emerso in un pubblico dibattito che si è tenuto l’altra sera all’auditorium della biblioteca di Oriago, a cui ha partecipato un centinaio di persone. Maniero ha letto il decreto legge che istituisce la Città Metropolitana e qualche mugugno si è levato fra i presenti , chiedendo al sindaco di spiegare la sua posizione e non di limitarsi a leggere la normativa. «Siamo contrari», ha detto, «ad aderire in questo momento alla formazione della Città Metropolitana perché sarebbe una struttura priva di democrazia in cui la parte del leone la farà la città capoluogo. Venezia non ha brillato in questi anni per efficienza, si pensi ai trasporti pubblici molto costosi oal Casinò , che è finito addirittura in rosso. Il sindaco di Venezia ha potere di veto sulle decisioni. C’è il rischio che il capoluogo scarichi i problemi sui territori altrui, si pensi alle grandi opere o al polo logistico . A queste condizioni per Mira non è conveniente entrare». Il concetto è stato ribadito anche dall’assessore all’Urbanistica Luciano Claut. Contrari a questa impostazione i consiglieri del Pd. «L’idea avanzata dal sindaco e dalla sua giunta di andare con Padova», ha detto il capogruppo Martin, «è folle, propagandistica e illogica. Mira ha un futuro con Venezia a cui è da sempre legata». L’idea dell’inevitabile partecipazione di Mira nella Città Metropolitana è stata ribadita dal Pdl con Paolino D’Anna e da Alessio Bonetto del gruppo “Noi per Mira”. Per Mattia Donadel, del Movimento Mira Fuori del Comune, «non si tratta di stare con Venezia o Padova, è in atto una fascistizzazione delle procedure decisionali. Il sindaco metropolitano va eletto dal popolo». Maniero ha concluso, fra la sorpresa del pubblico, paragonando il comportamento del Comune capoluogo della futura Città Metropolitana nei confronti degli altri enti a quello del film Il Marchese del Grillo con Alberto Sordi: «Io son io e voi non siete un c…».

martedì 4 settembre 2012

finalmente ne parliamo!

Martedì 4 Settembre 2012
Il Gazzettino
MIRA
Tre incontri con i cittadini sulla Città Metropolitana
MIRA - Città Metropolitana, parte il confronto con i cittadini: già fissati i tre incontri venerdì 7 settembre alle 20.30 a Oriago nell'auditorium della biblioteca, martedì 11 alle 20.30 a Mira in Villa dei Leoni e giovedì 13 alle 20.30 in Piazza Vecchia nel Centro anziani. «Non intendiamo ignorare - annuncia Maniero - che, in un passaggio importante come quello che ci attende, le indicazioni e le opinioni che i cittadini stessi ci daranno». Intanto fioccano le critiche. «Era ora che ci fosse un confronto sul tema - commenta il consigliere Alessio Bonetto, capogruppo di Noi per Mira: «Abbiamo perso qualche settimana di troppo. Sarebbe stato opportuno un passaggio in consiglio comunale per chiarire la posizione dell'amministrazione. La Città Metropolitana è anche un’opportunità. Mira dovrebbe, con il suo peso e la sua importanza, esserne promotrice ma per farlo servono competenza, buonsenso e una visione strategica. Sono anni che si afferma che su sviluppo urbano, tutela del territorio e delle acque e sugli assetti infrastrutturali i comuni non possono andare per conto loro». Per il capogruppo del Pd e consigliere provinciale Renato Martin: «L'articolo 24 del decreto legge 68 parla di maggiori entrate nella Città Metropolitana rispetto alla Provincia, di compartecipazione al gettito dell'Irpef e sulla tassa automobilistica regionale, della facoltà di istituire addizionali sui diritti di imbarco portuali e aeroportuali. Sono argomenti che meritano di essere discussi». (L.Gia)

lunedì 3 settembre 2012

Obbiettivo Scuola

Sabato 1 Settembre 2012
Il Gazzettino
Scuola, anche quest’anno mensa a rischioA Mira mancano i finanziamenti per la prima settimana. Il Comune: «Troveremo i fondi»
A scuola con il panino per una settimana a Mira? È questa la preoccupazione che arriva dagli ambienti scolastici ad una decina di giorni dall'inizio dell'anno scolastico e che ha messo in allarme intere famiglie. Come successe lo scorso anno infatti i finanziamenti per garantire la refezione scolastica non coprirebbe la prima settimana di scuola a tempo pieno che a Mira dovrebbe iniziare da lunedì 17 settembre. L'amministrazione comunale però rassicura subito. «Sin dal nostro insediamento - spiega l’assessore alle Politiche educative e scolastiche Orietta Vanin - abbiamo sempre dichiarato che la scuola è tra le nostre priorità. Il servizio refezione nelle scuole sarà assicurato sin dall'inizio del tempo pieno nelle scuole. Il Comune si è impegnato a garantire questo anche a costo di tagliare risorse in altre cose». Ad avvallare le preoccupazioni delle famiglie il fatto che, almeno fino al giugno scorso, non ci sarebbe stata la copertura finanziaria per garantire il servizio di refezione scolastica già nella prima settimana completa di scuola. Lo stesso capogruppo della lista "Noi per Mira" Alessio Bonetto ha presentato un'interrogazione in questo senso per capire come il sindaco Alvise Maniero stia affrontando la questione. D'altra parte lo scorso anno era accaduto proprio così. Mancavano i soldi per garantire il servizio nella prima settimana di scuola e solo all'ultimo minuto la giunta guidata da Carpinetti e la Serimi erano riusciti a sistemare la situazione con un accordo in estremis -LG.


venerdì 31 agosto 2012

quali idee sulla differenziata?

A dimostrazione che non ci sono preconcetti, abbiamo sostenuto l'azione del PD di stimolo verso l'amministrazione sul tema  importante della raccolta differenziata. Su tale questione i toni non sono quelli che la stampa vuol far credere, l'interpellanza presentata è molto asciutta e propositiva. Vogliamo solo che su tale tema non si insegunao chimere, ma soluzioni pragmatiche e efficaci.

Data: 31/08/2012 Autore: (a.ab.) Testata: La Nuova Venezia
«Raccolta differenziata al palo»
Pd e “Noi per Mira” all’attacco: questa giunta ha bloccato il “porta a porta” «Raccolta differenziata “porta a porta” e a calotta bloccata a Mira da maggio, cioè da quando il Comune è gestito dal Movimento 5 stelle». La denuncia arriva dal Pd insieme con il gruppo “Noi per Mira” (Alessio Bonetto). «Siamo oramai giunti ai cento giorni di governo del sindaco Alvise Maniero» spiegano i sei consiglieri del Pd e Bonetto in una nota congiunta «Ad oggi dobbiamo riscontrare che nessuna iniziativa è stata presa da questa amministrazione in merito al tema della raccolta differenziata dei rifiuti. Lla copertura della differenziata porta a porta e a calotta non procede, è tutto fermo». Per i consiglieri Pd interviene l'ex assessore all'ambiente Maurizio Barberini. «Il sindaco ha in mano un progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti denominato “a calotta”, avviato nel 2010 dalla passata amministrazione e applicato solo sul 30% del territorio comunale, che ha fatto riscontrare notevoli risultati portando la percentuale di Mira dal 43% del 2009 al 58,4% del maggio 2012.Ci risulta inoltre che l'amministrazione targata Movimento 5 Stelle non abbia ancora incontrato i vertici Veritas per capire quale sia l'attuale andamento della raccolta rifiuti e i dati Veritas sulle percentuali. Bastava per l'opposizione considerare gli ultimi dati sull'andamento dei rifiuti forniti da Veritas, per capire che a Mira il sistema “a calotta” funziona». Per Bonetto e Barberini il Comune di Mira deve continuare sul versante della differenziata e non perdere terreno. «Chiediamo» concludono «che qualcuno dia indirizzi chiari a Veritas per continuare a coprire il rimanente territorio». Da parte dell'amministrazione si fa sapere che i contratti di Veritas sono già in atto e vengono applicati e che a settembre saranno spiegate le direttive del Comune sulla raccolta dei rifiuti con assemblee pubbliche.

P.s per il Gazzettino... noi siamo NOI per MIRA, grazie.

Data: 31/08/2012 Autore: Luisa Giantin Testata: Il Gazzettino
Raccolta differenziata Il Pd attacca Maniero“Servizio congelato con la nuova giunta”. La replica di Agnoletto: “Ci siamo già attivati”
«La raccolta differenziata dei rifiuti a Mira congelata dalla nuova amministrazione comunale Maniero». Secondo il Pd di Mira che insieme al capogruppo della civica Con Te a Mira Alessio Bonetto ha presentato un'interrogazione da quando è subentrata l'amministrazione comunale del Movimento 5 Stelle e Maniero è diventato sindaco nessuno si è più occupato di raccolta differenziata. Immediata la replica dell'assessore alle Politiche Ambientali Roberta Agnoletto. «Ce ne siamo occupati eccome - dichiara l'Agnoletto - in questi mesi abbiamo introdotto la raccolta differenziata negli uffici comunali di Mira ed interagito con gli uffici competenti per introdurla anche nelle scuole. Ciò che è scandaloso è che Mira a maggio del 2012, secondo dati Veritas, aveva raggiunto solo il 54% della raccolta differenziata quando entro dicembre 2012 il decreto legislativo preveda il raggiungimento del 65%». Secondo il Pd, compreso l'ex assessore all'Ecologia Maurizio Barberini oggi consigliere comunale e Bonetto della civica Con Te a Mira, sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti l'amministrazione Maniero non avrebbe fatto nulla nè per continuare il progetto a calotta ne per relazionarsi con Veritas. «Ci risulta afferma Barberini - che l'amministrazione M5 Stelle non abbia ancora incontrato i vertici Veritas per capire quale sia l'attuale andamento della raccolta rifiuti e che i dati Veritas sulle percentuali, da tempo a loro disposizione, non vengono divulgati». «Non ci siamo rigirati i pollici - replica l'assessore Agnoletto - abbiamo incontrato Veritas per proseguire il progetto ma anche per collaborare a fare chiarezza sul piano finanziario e sui costi della gestione considerato che gestisce il servizio pubblico praticamente in regime di monopolio».