mercoledì 24 luglio 2013

Sport a Mira: Le convenzioni scadute da un anno


Il Gazzettino 24/07/2013

La rivolta dello sport in Consiglio comunale

MIRA Ieri sera le società hanno denunciato la mancata firma della convenzione per l’uso degli impianti

Le società sportive di Mira hanno minacciato una protesta in consiglio comunale, ieri sera, per denunciare la mancata firma alle convenzioni per l'uso degli impianti sportivi e la mancanza di contributi, ma alla fine le tensioni si sono risolte con un
incontro in conferenza dei capigruppo. Le società sportive di Mira, Oriago, Gambarare, Marano e Borbiago, il rugby maschile e femminile Mira e l'Atletica Riviera del Brenta avevano chiesto di portare i loro problemi in consiglio comunale ma poi, visto il corposo ordine del giorno, hanno incontrato mezz'ora prima dell'inizio dell'assemblea i capigruppo di maggioranza e opposizione. La vertenza riguarda la mancata firma della convenzione con il Comune di Mira per l'uso degli impianti sportivi, che vengono comunque gestiti e mantenuti dalle società e la mancanza di contributi comunali. «Un problema - ha ricordato Davide Bacchin della A.S.D. Marchi Marano Veneziano - relativa alle convenzioni con le società sportive che a Mira coinvolgono almeno 1500 famiglie tra giovani e anziani, volontari e lavoratori, insomma gran parte della società civile. Le convenzioni con determinazione dei contributi sono state approvate già a dicembre 2012, ma ad oggi non sono state ancora perfezionate. Chiediamo quindi all'amministrazione comunale di impegnarsi - hanno chiesto le società sportive – affinché comunichi in forma scritta alle società sportive, entro giovedì prossimo, il perché non sono ancora state perfezionate le convenzioni per la gestione degli impianti, entro quale data si prevede di perfezionare tali convenzioni e a quali rischi sono esposte le società sportive che hanno gestito e continuano a gestire gli impianti in assenza di convenzione. «Speriamo di ricevere delle risposte al più presto - ha dichiarato il presidente del Calcio Oriago Renato Pesce - già all'incontro di domani con il segretario comunale e se non riceveremo riscontri adeguati siamo pronti ad organizzare una manifestazione di protesta a settembre».


mercoledì 17 luglio 2013

Consiglio Comunale 23 luglio 2013




il Consiglio Comunale di Mira è convocato in sessione ordinaria in seduta pubblica di 1a convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per il giorno martedì 23 luglio alle ore 20.00. per la trattazione dei seguenti argomenti:
1 Comunicazioni dei Presidente dei Consiglio.
2 Comunicazioni del Sindaco.
3 Interpellanza situazione Servizi Cimiteriali pervenuta in data 03/06/2013 (prot. n.  16672) a firma del Consigliere Paolino D'Anna.
4 Interpellanza sui lavori presso l'edificio adiacente il Municipio a cura di un'associazione denominata "MirAttiva" pervenuta in data 08/02/2013 (prot. n. 5347) a firma dei Consiglieri Comunali Paolino D'Anna, Fabio Zaccarin, Renato Martin, Maurizio Barberini, Gabriele Bolzoni.
5 Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 - Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni “La trasparenza Amministrativa e la diffusione delle informazioni nel Comune di Mira non deve essere un optional” pervenuta in data 11/06/2013 (prot. 17628) a firma dei Consiglieri Gabriele Bolzoni, Maurizio Barberini, Vilma Minotto, Francesco Sacco, Renato Martin, Fabio Zaccarin.
6 Interpellanza sulle dichiarazioni del Sindaco Alvise Maniero apparse sulla testata del giornale il "Corriere del Veneto" il 31 maggio 2013, pervenuta in data 14/06/2013 (prot. n. 18095) a firma dei Consiglieri Comunali Maurizio Barberini, Fabio Zaccarin, Gabriele Bolzoni, Francesco Sacco, Renato Martin, Vilma Minotto.
7 interpellanza relativa a "Strada di riequilibrio e sicurezza incroci" pervenuta in data 17/06/2013 a firma dei Consiglieri Comunali Vilma Minotto. Francesco Sacco, Fabio Zaccarin. Gabriele Bolzoni. Maurizio Barberini.
8 Interpellanza su "emergenza casa" pervenuta in data 18/06/2013 (prot. n. 18488) a firma dei Consiglieri Comunali Roberto Marcato, Paolino D'Anna, Gabriele Bolzoni, Biasiolo Gino.
9 Presentazione proposte dei bilancio di previsione per l'esercizio 2013, dei bilancio pluriennale per il triennio 2013/2015 e della relazione previsionale e programmatica per il medesimo periodo del Comune di Mira e dell'istituzione comunale "Mira innovazione".
10 Indirizzi per la gestione dell'asilo nido comunale.
11 Indirizzi per l'affidamento in concessione per un periodo di anni 7 del polo culturale di  Villa dei Leoni, costituito da Villa, Oratorio e Teatro.
12 indirizzi per l'affidamento del Planetario comunale.
13 Sostituzione membro dimissionario della Commissione di Controllo o Garanzia.

lunedì 8 luglio 2013

Convocazione Consiglio comunale di Mira



Il Consiglio Comunale  è presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per il giorno lunedì 8 luglio alle ore 20.00. per la trattazione dei seguenti argomenti:
1 Comunicazione del Presidente del Consiglio
2 Comunicazioni del Sindaco.
3 Approvazione verbali sedute consiliari del 9 maggio, 29 maggio, 10 giugno 2013.
4 Interpellanza relativa a "Piano Operativo Triennale del Porto" pervenuta in data 5/02/2013 (prot 4741) a firma dei Consigliere Comunale Paolino D'Anna.
5 Interpellanza sui lavori presso l’edificio adiacente il Municipio a cura di un’associazione denominata“MirAttiva”pervenuta in data 08/02/2013 (prot. com. 5347) a firma dei Consiglieri Comunali Paolino D’Anna, Fabio Zaccarin, Renato Martin, Maurizio Barberini, Gabriele Bolzoni.
6 Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 – Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni - La trasparenza  Amministrativa e la diffusione delle informazioni nel Comune di Mira non deve essere un optional, pervenuta in data 11/06/2013 (prot com. 17628) a firma dei Consiglieri Gabriele Bolzoni, Maurizio Barberini, Vilma Minotto, Francesco Sacco, Renato Martin, Fabio Zaccarin.
7 Interpellanza sulle dichiarazioni del Sindaco Alvise Maniero apparse sulla testata del giornale il “Corriere del Veneto” il 31 maggio 2013, pervenuta in data 4/06/2013 (prot. com. n. 18095) a firma dei Consiglieri Comunali Maurizio Barberini, Fabio Zaccarin, Gabriele Bolzoni, Francesco Sacco, Renato Martin, Vilma Minotto.
8 Interpellanza relativa a "Strada di riequilibrio e sicurezza incroci" pervenuta in data 17/06/2013 a firma dei Consiglieri Comunali Vilma Minotto, Francesco Sacco, Fabio Zaccarin, Gabriele Bolzoni, Maurizio Barberini.
9 Interpellanza su "emergenza casa" pervenuta in data 18/06/2013 (prot. com.18488) a firma dei Consiglieri Comunali Roberto Marcato, Paolino D'Anna, Gabriele Bolzoni, Biasiolo Gino.
10 Interpellanza sul servizio di asilo nido per I anno scolastico 2013 - 2014 pervenuta in data 2710612013 10 (prot coni n. 19442) a firma dei Consiglieri Comunali Fabio Zaccarin, Renato Mania, Francesco Sacco, Maurizio Barberini, Gabriele Bolzoni, Paolino D'Anna.
11 Approvazione piano finanziario  degli interventi relativi al servizio di gestione rifiuti urbani per l’anno 2013.
12 Approvazione Convenzione per la gestione associata del servizio di Segreteria Comunale trai Comuni di Mira e Albignasego.
13 Sostituzione membro dimissionano della Commissione di Controllo o Garanzia.
14 Modifica deliberazione dei CC n. 47 dei 29/05/2013 avente ad oggetto “Revoca e liquidazione dell'Istituzione Comunale Mira innovazione"

sabato 6 luglio 2013

La bote voda, ma nissun ga bevuo



Chi festeggia, chi protesta, chi fa demagogia 

 Il provvedimento del Consiglio di Stato nei confronti della Terna ha bloccato sia la realizzazione dell'elettrodotto Dolo-Camin e degli abbattimenti e interramenti di linee esistenti su quell'area, sia il cantiere per l'interramento delle linee del Vallone Moranzani, indispensabile per riqualificare l'intera area di Porto Marghera e un grande parco urbano a Malcontenta. In quanche comune si è fatto festa, forse anche a Mira, a Venezia invece si protesta, chi vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca ...


  
Progetto bocciato, festa a Vigonovo
I sindaci: «Un errore non ascoltare il territorio». Prataviera (Lega): ora serve in tempi brevi un piano per l’interramento
La Nuova Venezia 13 giugno 2013 Giacomo Piran

VIGONOVO. Si continua a festeggiare in Riviera del Brenta dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di Comuni, comitati e cittadini contro il progetto dell’elettrodotto aereo Dolo-Camin bloccando i cantieri dell’opera. I comitati dei Cat assieme a molti cittadini e amministratori locali si sono ritrovati martedì sera a Vigonovo per festeggiare l’esito della sentenza.
Nella piazza davanti alla chiesa è stato montato un gazebo dove sono stati offerti vino e altre bibite. Alla spicciolata sono arrivate oltre cento persone che hanno festeggiato con palloncini, vuvuzelas, grandi abbracci, strette di mano e qualche lacrima di emozione.
Molte persone si avvicinavano ad Adone Doni, portavoce dei Cat, chiedendo quasi incredule se la notizia era vera, con Doni che rispondeva che «avevano vinto». Durante la serata è stato suonato anche l'inno di Mameli grazie all’accompagnamento di cinque musicisti della Banda di Tombelle mentre alcuni presenti hanno intonato “Bella ciao”.
«Abbiamo intenzione di organizzare una grande festa», annuncia Adone Doni, «e vorremo farla a Villa Sagredo, che è il simbolo della lotta contro il progetto aereo di Terna». Molto emozionato è Antonio Draghi, presidente dei comitati dei Cat: «Siamo qui a festeggiare una grande vittoria per i cittadini della Riviera del Brenta che sarebbero stati danneggiati dall’opera. Ogni tanto Davide vince contro Golia. Voglio ricordare inoltre la figura di Antonio Canova, fondatore del comitato di Vigonovo, che per primo si era battuto contro il progetto del Dolo-Camin e voglio ringraziare Adone Doni e Maela Nicoletto».
Anche i sindaci hanno espresso la loro soddisfazione per l’esito del ricorso. «Questa è una vittoria dei sindaci che sono i rappresentanti di tutti i cittadini», spiega Damiano Zecchinato, sindaco di Vigonovo, «è la miglior dimostrazione del grande lavoro che è stato fatto e personalmente è stata un’emozione straordinaria. Speriamo che questa sentenza possa servire anche ad altri Comuni del territorio che chiedono l’interramento degli altri elettrodotti previsti. Terna deve imparare a concertare i progetti con il territorio».
I sindaci ribadiscono di essere a favore dell'interramento totale della tratta Dolo-Camin. «Nessuno di noi e nemmeno i comitati erano contro il progetto di razionalizzazione delle rete elettrica», spiega Walter Stefan, sindaco di Saonara, «chiedevamo solamente che la tratta venisse interrata nella sua totalità. Siamo disponibili ad aprire una fase di concertazione con Terna per agevolare i cittadini».
Sulla sentenza del Consiglio di Stato arriva il commento dell’onorevole Emanuele Prataviera (Lega Nord). «La nuova linea elettrica è fondamentale per le esigenze delle nostre aziende. Il problema è che Terna ha sbagliato a non tenere in considerazione le richieste del territorio. Il progetto dell’opera doveva essere presentato come quello di Malcontenta, cioè una linea interrata. Il territorio ha vinto e questa è un’ottima notizia. Se Terna avesse ascoltato le richieste, non ci saremmo trovati in questa situazione».
Soddisfatto della sentenza del Consiglio di Stato è anche il consigliere regionale Idv Gennaro Marotta. «Accogliamo con favore questa decisione, che premia la battaglia che l'opinione pubblica sta portando avanti e che noi condividiamo da anni con interrogazioni e con l’impegno in Regione. Il nostro territorio va salvato da un progetto deleterio. Lo diciamo da tempo e insistiamo: è necessario interrare l’elettrodotto. Confidiamo», aggiunge Marotta, «che il progetto vada rivisto per salvaguardare il territorio e le popolazioni che vi abitano. Una soluzione che costerebbe di più a Terna ma che certo gioverebbe molto ai cittadini, che vivrebbero meglio senza i cavi da 380 mila volt a penzolare sopra le loro teste». 

  



Basta, ora protestiamo a Roma»

La Nuova Venezia 5 luglio 2013  di Francesco Furlan 


MARGHERA. «Da Roma non ci ha ancora risposto nessuno: mi auguro che sia perché stanno studiando le carte, altrimenti sarà il caso di organizzare a settembre una manifestazione nella capitale». La vicenda del vallone Moranzani è finita nel freezer e l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin ha voglia di tirarla fuori il prima possibile per rimettere in marcia il progetto di bonifica dell’area compresa tra Marghera e Malcontenta, con scavo dei canali portuali, realizzazione di una viabilità a parte per i mezzi pesanti e, aspetto principale per i residenti, la realizzazione di un grande parco urbano. A mettere il bastone tra le ruote è stata la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha bloccato i lavori dell’elettrodotto Dolo-Camin che taglierà la Riviera del Brenta e del relativo interramento dell’elettrodotto della centrale di Fusina, parte integrante dell’accordo, motivandolo con un difetto di parere da parte del ministero dei Beni culturali. Per ripartire, quindi, i tecnici del ministero dei Beni culturali, dello Sviluppo economico e dell’Ambiente dovrebbe sedersi intorno a un tavolo per scrivere un po’ meglio il parere, dare il via libera, e poi trasmetterlo a Comune e Regione, che nei giorni scorsi li hanno sollecitati a darsi una mossa. «Nessuna risposta, nemmeno interlocutoria, è ancora giunta da Roma, dai ministeri coinvolti, e in generale un silenzio preoccupanti grava sull’intera, cruciale vicenda. È necessario invece» dice Bettin «rilanciarne l’urgenza e l’emergenza. Forse, perdurando il silenzio, sarebbe il caso che le istituzioni interessate promuovessero, a settembre, una grande manifestazione delle nostre popolazioni a Roma direttamente davanti ai Ministeri competenti o davanti a Palazzo Chigi. Magari, così, qualcuno capirebbe meglio». «Per chi non l’avesse già chiaro» si arrabbia Bettin «va ribadito che il Progetto Moranzani è una delle più grandi operazioni di risanamento e ripristino ambientale e idrogeologico del nostro paese e probabilmente d’Europa, concepita e approvata con la determinante partecipazione delle popolazioni coinvolte, in primis tra Malcontenta e Marghera, cioè quelle più duramente e tragicamente colpite nei decenni scorsi dalle distorsioni e dall’impatto ambientale dello sviluppo di Porto Marghera, zona la cui crescita, pagata soprattutto da lavoratori e comunità residenti, ha fatto e fa comodo a tutto il nordest e a tutto il paese». «Con il Progetto Moranzani» aggiunge Bettin «per la prima volta a Marghera un progetto di rilancio industriale e portuale viene virtuosamente connesso all’ambiente, recuperando un’area degradata che diventerà un enorme parco e un bosco, ricostruendo il devastato equilibrio idro-geologico, spostando una fabbrica ora a ridosso dell’abitato, interrando appunto l’elettrodotto, potenziando tutti gli impianti di smaltimento raggiungendo l’autosufficienza col massimo di qualità industriale e ambientale, ridisegnando completamente la viabilità».



05/07/2013 Elisio Trevisan             Il Gazzettino


«A Roma per sbloccare il Vallone»

«Rischia di saltare uno dei progetti di riqualificazione ambientale più importanti d'Europa»

Se salta il Palais Lumière salta un sogno ma se si blocca o, peggio, se dovesse essere annullato, il progetto del Vallone Moranzani salterebbe «una delle più grandi operazioni di risanamento e ripristino ambientate e idrogeologico del nostro paese e probabilmente d'Europa» insiste l'assessore comunale all'Ambiente Gianfranco Bettin. E non ci rendiamo ancora conto che ce l'abbiamo appena fuori della porta di casa, a due passi dal centro.
II rischio è proprio questo, che il progetto finisca in un binario morto e non se ne tiri più fuori. Perciò Bettin propone a settembre una grande manifestazione proprio davanti ai Ministeri competenti (Ambiente e Sviluppo economico) o addirittura davanti a palazzo Chigi, sede del Governo. Se da Roma dovesse continuare ad arrivare solo silenzio «sarebbe il caso che le istituzioni locali promuovessero questa manifestazione delle nostre popolazioni, così qualcuno capirebbe meglio». E Claudio Borghello, capogruppo del Pd in Comune, gli fa eco sostenendo che «il progetto, già operativo, non può rimanere un'incompiuta, vanificando le speranze di quanti in questi'anni hanno lottato quotidianamente per la costruzione di questa grande opera ambientale e paesaggistica. Il Vallone Moranzani è anche un esempio di come diverse istituzioni e diversi enti e società hanno saputo collaborare per trovare le giuste risposte alla domanda dei cittadini di vivere in un ambiente sanificato, una esemplare buona pratica».
Il Vallone è fermo da quando una sentenza del Consiglio di Stato ha bloccato i lavori di interramento dell'elettrodotto che passa sopra alla discarica di Fusina e che impedisce di riempirla dei fanghi scavati nei canali industriali e, alla fine, di trasformarla in un grande parco urbana. E pensare che il Consiglio di Stato ha dato ragione ai privati che hanno fatto ricorso contro il resto del programma di Terna, ossia l'elettrodotto aereo Dolo-Camin, solo per un difetto di parere del ministero dei Beni culturali. Per una questione formale, insomma, «si sta bloccando il recupero di un'area degradata che diventerà un enorme parco e un bosco, fa ricostruzione del devastato equilibrio idrogeologico, lo spostamento di una fabbrica (la San Marco Petroli) ora a ridosso dell'abitato, il potenziamento di tutti gli impianti di smaltimento, il raggiungimento dell'autosufficienza, e il ridisegno della viabilità».