sabato 3 agosto 2013

Rilancio delle attività in Vallone Moranzani



Venezia, 2 agosto 2013 - Anche i ministri per lo sviluppo Flavio Zanonato e all’Ambiente Andrea Orlando convengono con la Regione del Veneto e il Comune di Venezia per il rilancio delle attività del “Moranzani” dopo la sentenza sulle linee elettriche. E’ quanto confermato ieri a Roma al termine dell’incontro cui sono intervenuti per la Regione il Commissario Straordinario al recupero territoriale/ambientale Giovanni Artico e per il Comune di Venezia l’Assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, promosso per approfondire la situazione di enpasse venutosi a creare con la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il parere di compatibilità ambientale riguardante un tratto dell’elettrodotto di Terna “Dolo-Camin”.
La sentenza di fatto condiziona pesantemente gli interventi previsti nell’Accordo “Moranzani” del 2008, che è considerato il più importante progetto di riqualificazione ambientale dell’area veneziana, ampiamente condiviso dai sottoscrittori dell’accordo stesso e dalla popolazione e che vede movimentare nel suo complesso risorse per circa un miliardo di euro.
L’attuazione dell’Accordo, nato dall’esigenza di individuare un sito per il conferimento definitivo dei sedimenti provenienti dal dragaggio dei Canali Portuali della Laguna di Venezia, identificato presso una discarica già esistente in località Moranzani a Malcontenta nel Comune di Venezia, ha trasformato una criticità in un’importante opportunità per il territorio. Infatti, circa la metà della tariffa ricavata dal conferimento dei sedimenti è destinata alla realizzazione di importanti opere di compensazione per la cittadinanza. I ministri Zanonato e Orlando hanno condiviso l’importanza dell’operazione, rendendosi disponibili al coinvolgimento della Presidenza del Consiglio. I ministri sosterranno l’iniziativa di Terna che ha chiesto al Consiglio di Stato di chiarire la portata della sentenza, limitando l’effetto dell’annullamento al breve tratto di linea in prossimità dell’area di Villa Sagredo, oggetto del contestato parere di compatibilità ambientale.
Qualora il Consiglio di Stato sposasse la linea interpretativa di Terna, fatta propria da Regione, Comune e Ministeri, sarebbe possibile proseguire nell’esecuzione dei lavori per il resto del tracciato del nuovo elettrodotto “Dolo-Camin” e di conseguenza non ci sarebbero più ostacoli per la realizzazione degli interventi del “Moranzani”.
In occasione dell’incontro, il dott. Artico ha sottoposto all’attenzione del ministro Zanonato anche la questione dell’approvazione del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale riguardante l’area di crisi industriale complessa di Porto Marghera e aree limitrofe, recentemente sollecitata dal Presidente del veneto Luca Zaia. Zanonato ha assicurato che entro settembre convocherà il tavolo per avviare la procedura di approvazione.
Sull’esito dell’incontro romano ha espresso soddisfazione l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Renato Chisso: “su un progetto di fondamentale importanza come il “Moranzani” – ha affermato – è necessario che tutte le istituzioni coinvolte si attivino nel fare quanto possibile per tenere fede agli impegni assunti con i cittadini”.
“Il sostegno del Governo all’operazione è molto importante – ha commentato dal canto suo l’assessore Bettin – e del resto, il progetto Moranzani è uno dei piani di risanamento ambientale più importante d’Europa. Nel contempo, è anche un piano di rilancio portuale e industriale e di potenziamento della capacità di trattamento autosufficiente di fanghi, reflui, terreni, che anche sotto questo profilo pone Porto Marghera, questa nuova Porto Marghera, all’avanguardia. Speriamo quindi che ogni difficoltà venga presto risolta”.

lunedì 29 luglio 2013

Consigllio Comunale 8 agosto 2013





Il Consiglio Comunale è convocato in sessione ordinaria in seduta pubblica di 1a convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per il giorno: giovedì 8 agosto 2013 alle ore 20:00 per la trattazione dei seguenti argomenti:
1 Comunicazioni dei Presidente dei Consiglio.
2 Comunicazioni del Sindaco
3 Riconoscimento della spesa relativa a intervento di somma urgenza per lampione dell’illuminazione pubblica abbattuto in via Caltana a Marano;
4 Approvazione "Regolamento per l'istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES);
5 Approvazione tariffe 2013 del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), di cui all'art. 14 del D.L. 201/2011 in merito agli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani;
6 Contributo per opere destinate al culto – L.R. 44/87 – Approvazione programma anno 2013;
7 Approvazione dell'aliquota e della soglia di esenzione relativamente all'addizionale comunale all'IRPEF per l'anno 2013 - Modifica del "Regolamento dell'addizionale Comunale all'IRPEF (imposta sul Reddito delle Persone Fisiche);
8 Individuazione dei servizi a domanda individuale e determinazione dei tassi di copertura del costo di gestione degli stessi per l'anno 2013;
9 Approvazione programma triennale delle opere pubbliche 2013/2015, Elenco annuale 2013 ed ultteiori investimenti 2013/2015;
10 Individuazione delle aree e fabbricati da cedere in diritto di proprietà e di superficie ai sensi art.172 lettera c) del D.Lgs. 267/2000 e nuovo piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari di cui all’art. 58 del D.L 112/2008 convertito con modificazioni in L. 133/2008 e s.m.i con conseguente adozione di variante urbanistica;
11 Verifica della coerenza con la programmazione dell’Ente degli strumenti di programmazione economica finanziaria dell'istituzione "Mira Innovazione" per l'esercizio 2013 e per il triennio 2013/2015;
12 Approvazione bilancio di previsione annuale 2013, pluriennale per gli anni 2013/2015 e relativa relazione previsionale e programmatica;
13 Approvazione schema convenzione ai sensi art. 64 del D.P.R. 495/1992 con la Provincia di Venezia per la costruzione di un nuovo marciapiede in fregio alla S.P. 22 — via XXV Aprile nel centro abitato di Piazza Vecchia;
 14 Indirizzi per l'affidamento in concessione per un periodo di anni 7 del polo culturale di Villa dei Leoni, costituito da Villa, Oratorio e Teatro;
15  Riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. E) per lavori ampliamento Cimitero di Oriago, 12°lotto -2°stralcio.

venerdì 26 luglio 2013

Il consigliere Roberto Marcato ancora sul centro di Malcontenta



A Malcontenta i lavori di riqualificazione del centro sono fermi da anni e nel Consiglio comunale del 26 settembre 2012 il nostro consigliere Alessio Bonetto ha portato alla discussione un’interpellanza per stimolare l’amministrazione di Mira ad una rapida conclusione di lavori. Qui http://www.youtube.com/watch?v=lBIc2u6m__k e qui http://www.youtube.com/watch?v=6U-dGmioC8Q potete seguire la discussione e le decisioni prese in quel consiglio. Dopo 10 mesi ci risulta che la situazione non sia cambiata. Il nuovo consigliere di Noi per Mira, Roberto Marcato, torna alla carica con una nuova  interpellanza che riportiamo di seguito.


Qualcosa si muove al Moranzani

Venerdì 26 Luglio 2013 Corriere del Veneto
Moranzani, Terna chiede ai giudici il via al Vallone
MESTRE — Terna prova a sbloccare il Vallone Moranzani. Lo stop del Consiglio di stato all'elettrodotto tra Venezia e Padova sembrava aver messo la parola fine alla riqualificazione di Malcontenta ma ora pare che Comune, Regione e Terna abbiamo trovato una via d'uscita. La società ha chiesto ai giudici di chiarire se sia possibile procedere con i lavori nelle zone per cui non ci sono problemi nelle autorizzazioni. Il Consiglio di stato, nel bocciare il 10 giugno l'elettrodotto, ha spiegato che il via libera del ministero ai Beni culturali non era adeguato per quanto riguarda la linea nell'area di Villa Sagredo. Terna propone di non procedere in quella zona e riprendere i lavoro nel tracciato tra Dolo e Camin, Mirano e Malcontenta. «Mercoledì ci siamo riuniti, speriamo che la soluzione individuata sia possibile», dice l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin. Il Moranzani, con la nuova viabilità, la messa in sicurezza dei fanghi portuali e i parchi, si regge economicamente se tutti gli interventi sono realizzati e il principale è l'interramento dell'elettrodotto. «Nell'attesa andiamo avanti con quello che si può fare — conclude l'assessore — il problema sono i fanghi inquinati, 180 mila tonnellate sono stoccate in via provvisoria e altri 4 milioni sono in attesa di lavorazioni». Ieri a Roma per le navi, il sindaco ha sollecitato il ministro all'Ambiente Andrea Orlando sulle bonifiche. «Mi ha assicurato che i tempi saranno brevi, per fine estate le procedure saranno tutte le sbloccate», dice Giorgio Orsoni. L'accordo di programma per accelerare il disinquinamento è stato firmato nell'aprile 2012, a gennaio sono arrivati i piani attuativi e sono partite le prime procedure. (g.b.)

Venerdì 26 Luglio 2013 La Nuova Venezia
Interramento elettrodotti Terna chiede lo sblocco
Dopo la sentenza che ha “congelato” l’intervento sulla rete Padova-Venezia
istanza al Consiglio di Stato per i lavori del Vallone Moranzani a Malcontenta
di Gianni Favarato
Si apre uno spiraglio per lo sblocco dei lavori di interramento degli elettrodotti aerei di Terna nell’area del Vallone Moranzani, a Malcontenta, dove dovrebbe sorgere la discarica di fanghi inquinati scavati dai canali portuali destinata poi a diventare un parco urbano attrezzato di quasi 200 ettari con una collinetta alta 12 metri. Terna Rete Italia spa ha infatti presentato richiesta di “giudizio di ottemperanza” al Consiglio di Stato per «la corretta esecuzione della sentenza che ha bloccato i lavori di razionalizzazione della rete di elettrodotti tra Venezia-Dolo e Padova-Camin». I legali di Terna si sono appellati al codice di procedura amministrativa per chiedere al Consiglio di Stato di «chiarire se sia possibile procedere con i lavori su tutte le altre parti dell’intervento complessivo». Tutto ciò in attesa della riedizione dell’autorizzazione per il tratto di nuovo elettrodotto a Villa Sagredo, oggetto della sentenza. «La ripresa dei lavori», ricorda un comunicato di Terna, «sbloccherebbe 290 milioni di investimenti in Veneto, ora congelati con danno per centinaia di lavoratori e oltre 50 imprese coinvolti nei cantieri». L’istanza al Consiglio di Stato serve per conoscere l’esatta portata del giudicato della sentenza del 10 giugno del 2012 che ha sospeso l’autorizzazione dell’intervento sull’intera rete elettrica tra Padova e Venezia. La sentenza, come è noto, ha rigettato tutte le istanze ricorsive di Comuni e Comitati della Riviera del Brenta che chiedevano l’interramento dell’intera rete (come è previsto per l’area Moranzani a Malcontenta) tranne una, che ha poi motivato l’accoglimento del ricorso, nonché l’annullamento dell’autorizzazione. Infatti, il Consiglio di Stato, ha rilevato la «non adeguata motivazione» del parere positivo espresso dal Ministero dei Beni Culturali in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, relativamente al breve tratto di linea in prossimità dell’area su cui insiste Villa Sagredo. Secondo i legali di Terna «il vizio formale rilevato, riferito a un tratto breve del tracciato, non è idoneo a incidere sull’efficacia delle autorizzazioni già concesse sugli interventi Mirano-Malcontenta e Vallone Moranzani». Perciò Terna Rete Italia ha chiesto al Consiglio di Stato se la corretta applicazione della sentenza consenta la ripresa dei lavori dell’elettrodotto Dolo-Camin (eccetto il tratto di Villa Sagredo, per il quale è necessaria una riedizione del Via), dell’elettrodotto Mirano-Malcontenta e dell’interramento delle linee presenti nel Vallone Moranzani. Sulle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato sulle opere previste dall’Accordo di Programma per il Vallone Moranzani, l’assessore Bettin ha chiesto e ottenuto dal ministro Flavio Zanonato la convocazione, a breve, di un incontro.
 
 Venerdì 26 Luglio 2013 Il Gazzettino
ELETTRODOTTO La sentenza avrebbe bloccato solo gli interventi su Villa Sagredo
Terna: vogliamo andare avanti - L’azienda chiede al Consiglio di Stato di poter procedere sugli altri tratti
di Vittorino Compagno
«In attesa di sviluppi per la realizzazione dell'elettrodotto aereo lungo la Riviera del Brenta, in particolare per il tratto adiacente a villa Sagredo di Vigonovo, chiediamo l'autorizzazione per riprendere i lavori sulle altre tratte del tracciato Dolo-Camin, all'elettrodotto Mirano-Malcontenta e all'interramento delle linee presenti nel Vallone Moranzani».
Terna Rete Italia fa sue le numerose richieste dei politici regionali veneti, e presenta al Consiglio di Stato la richiesta di "giudizio di ottemperanza" per la corretta esecuzione della sentenza che ha bloccato i lavori di razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova, mediante la realizzazione di un elettrodotto aereo che avrebbe dovuto passare per il territorio della Riviera del Brenta, lungo il corso dell'idrovia Padova-Venezia.
Secondo il codice di procedura amministrativa, Terna ha chiesto la possibilità di procedere con i lavori su tutte le altre parti dell'intervento complessivo, in attesa della nuova autorizzazione per il tratto relativo a Villa Sagredo.
«La ripresa dei lavori sbloccherebbe 290 milioni di investimenti in Veneto, ora congelati con danno per centinaia di lavoratori e oltre 50 imprese coinvolte nei cantieri», sottolineano a Terna, dopo la sentenza emessa dal Consiglio di Stato lo scorso 10 giugno che ha annullato l'autorizzazione dell'intervento complessivo per una "non adeguata motivazione" del parere positivo espresso dal Ministero dei Beni Culturali in sede di Valutazione di impatto ambientale, relativamente al tratto di linea in prossimità dell'area dove si trova Villa Sagredo (sentenza che è stata ritenuta valida anche per il tratto Dolo-Saonara). «Solo un vizio di forma - ribatte Terna -. Comunque, poiché ciò non inciderebbe sull’efficacia delle autorizzazioni riguardanti le parti del tracciato non situate in prossimità della Villa Sagredo, né sugli interventi Mirano-Malcontenta e Vallone Moranzani, chiediamo di partire con i cantieri al di fuori dalla Riviera del Brenta». L'istanza, presentata al Consiglio di Stato nei giorni scorsi, sottolinea "la stringente necessità di realizzare l'intervento per assicurare stabilità al sistema elettrico veneto, a rischio blackout, e la volontà di limitare l'enorme danno che scaturirebbe da una inutile interruzione dei lavori su tutta la linea».