domenica 2 marzo 2014
sabato 1 marzo 2014
La Romea Commerciale verso Roncoduro
Mercoledì
26 Febbraio 2014
Il
Gazzettino
GRANDI
OPERE In Provincia l’esame delle soluzioni alternative al tracciato
Nuova
Romea, addio innesto a Oriago
mercoledì 26 febbraio 2014
I rivoluzionari dell'irresponsabilità
Come sempre l'amministrazione si nasconde dietro posizioni falsamente barricadiere che servono a evitare il confronto e a lasciare ad altri l'onere della scelta, per poter poi dire che è colpa altrui, invece di affrontare pragmaticamente la realtà. Bocciato inspiegabilmente (si fa per dire) un emendamento di NOI per MIRA che chiedeva di lavorare assieme a tutti i sindaci della Riviera e del Miranese su tale questione.
Venerdì 21 Febbraio 2014
Il Gazzettino
Nuova Romea, rissa verbale in Consiglio
MIRA Si è chiuso in tarda serata tra vibranti polemiche il Consiglio comunale di Mira che ha
ribadito il "no" alla Romea Commerciale. Dopo quattro ore di discussione sull'ordine del giornoproposto dal Movimento 5 Stelle e da Mattia Donadel di Mira Fuori del Comune e l'intervento dei sindaci della Riviera e dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste il clima si è surriscaldatoal punto di rasentare la bagarre.
Il dibattito si era svolto in pieno fair play ed era stato caratterizzato dal confronto tra chi - come isindaci di Camponogara, Dolo, Campagna Lupia e Spinea - parte dalla constatazione che il progetto è ormai avviato e sostiene che a questo punto servono unità e condivisione delle scelte per chiederee ottenere attenzione alle esigenze del territorio, e chi punta ancora al ritiro del progetto e a fermaretutta l'opera - come Legambiente, Opzione Zero e Cia.
Poco prima del voto finale però i toni si sono fatti molto vivaci. A scatenare la polemica le battutedi alcuni componenti della maggioranza alla richiesta del consigliere del Pd Maurizio Barberini di una seconda pausa di confronto. L'obiettivo era di concordare un emendamento all'ordine del giorno che potesse trovare d'accordo sia la maggioranza che l'opposizione. Dopo qualche frecciata tra consiglieri la maggioranza ha bocciato la concessione della pausa al Pd. C’è stato uno scontro verbale tra i consiglieri Paolino D'Anna e Allen Biasiotto, che si è però concluso con le relative scuse, ma i Gruppi del Pd e di Forza Italia sono usciti dal consiglio.
«Quest'opera - ha concluso il sindaco Alvise Maniero - è una violenza, e le violenze non si
concordano né si gestiscono, si rifiutano». L'assemblea si è conclusa con l'approvazione del
documento che dice «no in toto al progetto e ne ha chiesto, conseguentemente, il ritiro» da parte del Movimento 5 Stelle e di Mira Fuori del Comune, Roberto Marcato si è astenuto mentre Fi, Pd eFabio Zaccarin sono usciti prima del voto. «Approvare un documento del genere di totale chiusura -hanno dichiarato i consiglieri di Pd, Fi e Gruppo Misto - dopo l'approvazione del Cipe è assumere una posizione inutile che consentirà ai presentatori del progetto di iniziare i cantieri e al Comune diDolo di scaricare su Mira il tracciato».
COMUNICATO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
No secco del
Consiglio comunale di Mira al corridoio autostradale Orte-Mestre. L’odg
approvato chiede il ritiro del progetto preliminare approvato dal CIPE lo
scorso 8 novembre, l’individuazione di alternative più sostenibili, più
economiche e più efficaci (come la deviazione del traffico pesante verso la
A13) e un programma di interventi urgenti per la messa in sicurezza della SS309
Romea. Al Sindaco e alla Giunta il Consiglio ha chiesto inoltre l’impegno a
valutare anche azioni legali per contrastare la realizzazione del progetto.
Il documento,
proposto dai gruppi “Mira fuori dal Comune” e “Movimento 5 Stelle”, ha visto il
voto dei consiglieri di maggioranza e di Donadel (Mira fuori del Comune) e
l’astensione di Marcato (Noi per Mira). I Gruppi del Pd e di Forza Italia erano
usciti in precedenza dal Consiglio dopo che la maggioranza aveva respinto la
richiesta di una ulteriore sospensione per apportare alcune modifiche all’odg e
consentirne quindi una condivisione più ampia o quanto meno una non contrarietà
da parte degli altri gruppi.
E’ questo in sintesi il succo del Consiglio comunale
straordinario tenutosi ieri sera a Mira sull’autostrada Orte-Mestre, a cui
hanno partecipato anche i sindaci di Campagna Lupia, Camponogara, Dolo, Mirano,
il vice sindaco di Codevigo e funzionari tecnici della Regione e dell’ANAS.
Molti i cittadini presenti, i comitati e le associazioni.
Il dibattito ha fatto emergere il grande timore
delle Amministrazioni locali per l’impatto devastante che l’autostrada potrebbe
avere sul territorio, qualunque sia l’ipotesi di tracciato finale. Per questo è
emersa l’ipotesi di innestarla nell’ultimo tratto sull’autostrada A13 e nello
stesso di procedere ad una completa messa in sicurezza dell’attuale Romea.
Richiesta quest’ultima su cui hanno insistito tutti gli intervenuti e sulla
quale l’ANAS, che era rappresentato dall’ing. Ettore de la Grennelais, ha
manifestato piena disponibilità sottolineando come nei prossimi anni per la
sicurezza in Romea sono previsti investimenti per cinque milioni di euro e tra
i lavori rientra anche il sottopasso di via Bastie.
Il dibattito è stato caratterizzato soprattutto dal
confronto tra chi, come i sindaci, parte dalla constatazione che il progetto è
ormai avviato e a questo punto serve unità e condivisione delle scelte per
chiedere e ottenere attenzione sulle esigenze del territorio, e chi punta
ancora al ritiro del progetto e a fermare tutta l’opera.
“Il progetto o lo gestiamo o lo subiamo”, ha
osservato il consigliere Zaccarin, mentre Marcato si è chiesto se a questo
punto abbia senso chiedere il ritiro del progetto: “Meglio piuttosto
coinvolgere tutte le amministrazioni della Riviera e del Miranese così da
realizzare la più efficace unità e sinergia sulle proposte di modifica”.
Netto, invece, il rifiuto dell’autostrada da parte
delle Associazioni e dei Comitati che sono intervenuti nel dibattito: “Il Cipe
non è un totem, e l’autostrada c’è già: è l’autostrada del Sole e l’A13, che
hanno la stessa lunghezza di quella che si vuole realizzare adesso” (Fabrizio
Destro di Legambiente); “Questa nuova arteria assorbirà ingenti capitali meglio
utilizzabili per la sicurezza idrogeologica del nostro territorio e anzi creerà
problemi idraulici più gravi” (Luca Lazzaro, CIA Venezia); “Una scelta del Cipe
può comunque essere revocata; è già stato fatto addirittura per opere arrivate
al progetto esecutivo e qui siamo solo al preliminare di una autostrada che è
concettualmente superata, vecchia, non giustificata dalla mole quotidiana del
traffico” (Rebecca Rovoletto di Opzione Zero).
A supporto di questa scelta il consigliere Donadel
ha ricordato il successo della lotta unitaria contro l’elettrodotto Terna.
Con loro si è trovato pienamente d’accordo il
sindaco Alvise Maniero: “Il documento presentato al Consiglio parla chiaro – ha
detto a conclusione del dibattito -. L’opera che si vuole realizzare è
devastante per il territorio e lo è ancor di più per l’economia del nostro
paese. Si regge infatti sulla truffa del project financing che dà ai privati
l’opportunità di un investimento a rischio zero, dal momento che le eventuali
passività saranno ripianate con soldi pubblici, cioè degli stessi cittadini che
nel frattempo pagheranno anche il pedaggio per circolare sull’autostrada.
Quest’opera – ha concluso - è una violenza, e le violenze non si concordano né
si gestiscono, si rifiutano”.
Alla fine il voto ha detto no in toto al progetto e
ne ha chiesto, conseguentemente, il ritiro.
Mira, 20
febbraio 2014
MIra... spoon river?
Mercoledì
26 Febbraio 2014
Il
Gazzettino
MIRA
Crisi economica e dell’edilizia hanno contribuito all’inversione di tendenza
Abitanti
in calo dopo 10 anni
La
popolazione scende sotto le 39mila unità. Diminuiscono anche gli stranieri
Luisa
Giantin
Mira
in balia della crisi, calano le nascite, i matrimoni e pure l'immigrazione; per
la prima volta negli ultimi 10 anni gli abitanti scendono sotto quota 39mila. I
dati resi noti dell'ufficio anagrafe del Comune fotografano la popolazione di
Mira nell'ultimo anno e una lente decrescita della cittadina più popolosa della
Riviera del Brenta. Si registra un’inversione di tendenza: il numero di
abitanti smette di crescere e anzi cala, scendendo da 39.000 a 38.871, con la
popolazione femminile (19.927) maggiore di quella maschile (18.944).
Un
risultato determinato sia dalla negatività del saldo naturale, che di quello
migratorio a cui è andato a sommarsi, per la prima volta, anche il calo degli
stranieri (-84). Al 31 dicembre dello scorso anno infatti i residenti stranieri
erano 3.114, rispetto ai 3.198 di fine 2012; di questi 945 provengono dalla
Comunità europea mentre gli extracomunitari sono 2.168. C’è anche un apolide, ossia
un cittadino senza alcuna cittadinanza. Oriago si conferma la frazione più
popolosa con 10.751 residenti (-79 rispetto al 2012) seguita da Mira Taglio con
7.967 residenti (-56 dal 2012) e da Mira Porte l'unica ad essere in crescita
con 6.718 (+14). Quindi Gambarare con 4.373 abitanti e Borbiago con 4.152. In
coda Malcontenta, che nella parte che ricade nel comune di Mira conta 2.560
residenti, e Marano con 2.350.
Insomma
se negli ultimi anni Mira aveva beneficiato di un incremento della popolazione
grazie alle nuove famiglie che si sono trasferite nei nuovi insediamenti
abitativi la crisi dell'edilizi e la crisi economica hanno contribuito invece
ad un'inversione di tendenza. I nati a Mira sono stati nel 2013 "solo"
298 (erano 346 nel 2012), mentre i morti sono stati 337. Negativo anche il
saldo migratorio con 1332 persone cancellate dall'anagrafe per passaggio ad
altro Comune e 1158 iscritte in arrivo. Pressoché stazionario il numero delle
famiglie 16.504 (erano 16.510 nel 2012). Significativo il fatto che ben una
famiglia su tre a Mira è composta solo da uno o due componenti, 9.900 (il 60%)
quelle composte da uno o al massimo 2 componenti. In decisa flessione anche i
matrimoni, confermando il trend degli ultimi anni: 144 nel 2011, per scendere a
118 nel 2012 ed arrivare ad appena 98 lo scorso anno.
Opzione, zero per qualcuno... 100 per altri.
Dopo SEL anche i pasdaran ambientalisti fanno marcia indietro, sempre a modo loro.... e intanto si continua con le scelte invasive... per fortuna erano quelli contro le grandi opere... sole quelle che non comodano a loro.
Mercoledì 26 Febbraio 2014
La
Nuova Venezia
MIRA
Opzione
Zero «Ok all’Idrovia ma prima lo studio»
MIRA
«Siamo a favore della soluzione del completamento dell’idrovia Padova-Venezia,
a patto che sia compiuto uno studio di impatto ambientale e idraulico
dettagliato sulle conseguenze dell’opera in laguna. Siamo contrari invece all’idea
di realizzare un canale scolmatore, che lascerebbe la possibilità di costruire
una strada accanto al sedime idroviario». A prendere posizione è il presidente
di Opzione Zero e consigliere del gruppo Mira Fuori del Comune, Mattia Donadel.
L’idrovia Padova-Venezia completata sarà lunga circa 28 chilometri. Il Genio
Civile recentemente ha prospettato tre soluzioni. La prima del costo di 100
milioni, prevede un canale scolmatore. La seconda soluzione, la costruzione di un
canale navigabile di classe quinta (cioè largo dai 40 metri in sù), costerebbe
complessivamente 320 milioni di euro e permetterebbe il transito di chiatte di navigazione
di standard europeo. La soluzione più completa del canale navigabile di “classe
quinta super” prevede anche moli e attracchi ad hoc. «Vanno messe insieme e
ponderate nel realizzare l’opera le posizioni di tutti i territori», spiega
Donadel, «C’è il rischio, infatti, che con l’idrovia si interri un chilometro e
mezzo di laguna dalla foce, con i detriti in arrivo da Padova e Vicenza. Vanno
poi valutati gli aspetti di intersezione idraulica con gli altri canali come il
Novissimo». Senza riserve per il completamento dell’Idrovia, il comitato Brenta
Sicuro. (a.ab.)
mercoledì 12 febbraio 2014
intanto a Mira....
Mercoledì
12 Febbraio 2014 La Nuova Venezia
Il
Tar blocca un cantiere bufera sulla giunta di Mira
Il
Comune aveva autorizzato la costruzione di villette in un parco secolare Donadel,
Barberini e Marcato furibondi: «I grillini sarebbero ambientalisti?» di
Alessandro Abbadir
MIRA
Il Comune di Mira concede il permesso a costruire due villette-residences su un
terreno di 1500 metri quadri con bosco secolare in via della Segheria
nonostante i vincoli della Soprintendenza. I residenti dell’area hanno
protestato e chiesto l’immediata sospensiva dei lavori che è giunta proprio
ieri bloccando di fatto la costruzione delle due nuove palazzine. A sollevare
la questione sono i consiglieri comunali Mattia Donadel (Mira Fuori dal
Comune), Maurizio Barberini (Pd) e Roberto
Marcato (NOI per Mira). «Il 5 maggio 2010 – spiega Barberini – il Direttore
regionale per i Beni culturali e paesaggistici ha dichiarato il villino con
parco che si trova in via Segheria d’interesse culturale e di particolare
importanza». La relazione allegata al decreto di vincolo è stata redatta dall’architetto
Tiziana Favaro che dichiara: «il complesso di Via della Segheria va sottoposto
alle disposizioni di tutela in quanto interessante esempio di architettura
neomedioevale, rara testimonianza delle correnti stilistiche, architettoniche e
artistiche sviluppate tra fine ottocento e i primo novecento». La relazione
evidenzia inoltre che «le aree a verde di pertinenza, destinate a parco, sono
ricche di vegetazione e conservano alcune essenze arboree ad alto fusto messe a
dimora in quell’epoca». «In modo incomprensibile - spiegano i consiglieri – la Soprintendenza
a dicembre 2012 smentendo se stessa ha autorizzato l’operazione edilizia». Ma
non solo. «Il Comune di Mira, vista la decisione della Soprintendenza – spiega
Barberini - il 17 dicembre 2013 con la dirigente Marina Pacchiani ha rilasciato
il permesso a costruire nonostante ci fossero forti dubbi, che richiedevano
chiarimenti specifici prima di ogni decisione». Alcuni cittadini confinanti con
il parco a gennaio hanno fatto ricorso al Tar contro l’autorizzazione del Comune.
Ieri i tre consiglieri si sono disposti a bloccare l’ingresso dei camion al
parco. Poi la tegola che cade sulla testa dell’assessore all’Urbanistica
Luciano Claut e dell’ormai ex dirigente Marina Pacchiani: il Tar ha accolto la
richiesta di sospensiva del provvedimento fatta fai cittadini. L’operazione edilizia
è bloccata. «Ma c’è da chiedersi – si domanda Mattia Donadel – con che coraggio
una giunta che si dichiara ambientalista come quella grillina, autorizza uno
scempio del genere». Dal Comune di Mira nessuna risposta.
Mercoledì
12 Febbraio 2014 Il Gazzettino
MIRA
I residenti contestano l’edificazione di due case e costringono gli operai ad
andarsene. E il Tar ferma tutto
Bloccato
il cantiere nel parco secolare
Luisa
Giantin
Blitz
nel parco secolare accanto al «castelletto» in via Della Segheria in centro a
Mira. Al mattino arrivano le gru ma le proteste dei residenti e l'intervento
della polizia municipale costringe gli operai ad andarsene ed a metà giornata
arriva anche la sospensiva del provvedimento di autorizzazione da parte del
Tribunale. Pronta un'interpellanza dei consiglieri Barberini, Donadel e Marcato. Al centro del contendere uno
dei pochi angoli suggestivi di Mira Taglio dove in un area residenziale ma non
ancora invasa dai grandi condomini c'è una palazzina liberty dei primi del Novecento,
il «castelletto» con a fianco un ampio parco di circa 5 mila metri con diversi
alberi secolari tra i quali un ginko biloba e diversi olmi. Sul parco, di
proprietà privata, insiste un progetto di edificazione del 2008 che all'origine
prevedeva la costruzione di 12 unità abitative ora ridotte a due bifamigliari
per circa 1500 metri cubi. I residenti sono da tempo in contrasto con questo
progetto che compromette uno dei pochi angoli verdi e di pregio ambientale a
Mira ed hanno presentato anche un ricorso al Tar del veneto con richiesta di
sospensiva, concessa proprio ieri dopo il blitz. Sia la palazzina accanto che
il parco sono infatti vincolati dalla Soprintendenza ai BeniArchitettonici e
Ambientali che però su questa vicenda sembra aver avuto comportamentischizofrenici
come hanno osservato sia i consiglieri d'opposizione Maurizio Barberini (Pd),
Mattia Donadel (Mira Fuori del Comune) e Roberto
Marcato (Noi per Mira) che hanno presentato un'interpellanza urgente. Ieri
mattina infatti l'impresa si è presentata con alcuni operai per installare una
gru ma l'immediato intervento di residenti e polizia municipale ha bloccato il
tutto. «Nonostante vincoli e pareri precedenti la Soprintendenza lo scorso 3
dicembre ha autorizzato gli interventi previsti dal progetto edilizio -
denunciano i tre consiglieri d'opposizione. - Anche dirigente del Settore
Urbanistica - Edilizia Privata del Comune di Mira a dicembre ha rilasciato il
permesso a costruire. Ma allora il Comune intende autorizzare questo scempio?
Non potrebbe invece tutelare realmente questa piccola area verde di Mira magari
proponendo ai proprietari una permuta d'area?".
Mercoledì
12 Febbraio 2014 Il Gazzettino
IL
SINDACO
«Non
avevamo strumenti per opporci»
«Sono contento
di apprendere che è stata accolta la sospensiva del provvedimento. Noi praticamente
avevamo le mani legate sul quell'area con villino e parco monumentali». Il
sindaco Alvise Maniero ha presente la vicenda di via Della Segheria e non
nasconde di apprezzare il fatto che il Tar abbia sospeso il provvedimento che
autorizza la costruzione della bifamigliare. «Abbiamo più volte evidenziato
alla Soprintendenza - dichiara Maniero - andando personalmente anche a Venezia,
che stava facendo il contrario di quanto aveva stabilito in precedenza,
autorizzando ciò che fino a poco prima aveva vincolato e tutelato. Purtroppo
non c'è stato nulla da fare. Il problema è a monte con il Prg di Mira che in
quell'area verde, particolarmente suggestiva, di via Della Segheria concede
invece migliaia di metri di cubatura. Uno scempio». I consiglieri d'opposizione
hanno però sottolineato che il Comune di Mira lo scorso dicembre, attraverso la
dirigente, ha autorizzato la costruzione ed ora si accinge anche a pagare 8
mila euro per difendersi al Tar del Veneto contro il ricorso dei cittadini, che
hanno chiesto la sospensiva del provvedimento, e l'interesse dello stesso Comune
che invece dovrebbe tutelare l'area anzichè edificarla. «In effetti è un
controsenso ma non avendo strumenti per opporci alla costruzione abbiamo le
mani legate - spiega il sindaco - e la dirigente è stata costretta a firmare
l'autorizzazione». (l.gia.)
anche Mira punta al VERDE?
Mercoledì
12 Febbraio 2014 La Nuova Venezia
Nuova
centrale “ecologica” alla Reckitt
MIRA
Reckitt Benckiser punta alla tutela dell’ambiente grazie alla realizzazione di
una nuova centrale termo elettrica. Nel dettaglio, ci sarà una riduzione delle
emissioni di 4.300 tonnellate di C02 con un ulteriore contenimento dei costi
pari al 20% dell’attuale spesa. Al minore impatto ambientale, si aggiungeranno
anche i vantaggi di un miglior bilancio. A spiegare cosa succederà è il nuovo
direttore Matteo Mori «Lo stabilimento di Mira - sottolinea Mori - anche in una
situazione di congiuntura economica globale negativa, grazie a quest’accordo
Eon, continua ad investire per ridurre considerevolmente l’impatto ambientale
sul territorio. A livello internazionale Reckitt Benckiser sta perseguendo da
tempo la politica della diminuzione delle emissioni di C02 , avendo raggiunto l’obiettivo
del 21% nel 2012, con otto anni di anticipo su quanto previsto e puntando ad una
ulteriore riduzione del 30% entro il 2020”. Già dal 2003, con la nuova centrale
interna Eon, lo stabilimento si era reso energeticamente più efficiente,
ottimizzando i consumi ed evitando i rischi di black-out e relativo blocco
degli impianti. Grazie al nuovo accordo, l’impianto di 7.5Mw sarà sostituito da
uno più piccolo ed efficiente da 1,5 Mw che fornirà energia elettrica e
termica, permettendo allo stabilimento di Mira di risparmiare, appunto, il 20 %
dei costi energetici e 4.300 tonnellate di C02 all' anno». Questa soluzione,
comprenderà, oltre alla costruzione del nuovo impianto anche i contratti di
fornitura di gas ed elettricità. Grazie alla maggiore efficienza, potrà beneficiare
del sistema di incentivi dei Titoli di efficienza energetica. L’attuale
impianto di cogenerazione sarà ricollocato un sito industriale a Rovigo.
(a.ab.)
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