lunedì 18 febbraio 2013

a tutela del Consiglio! a tutela della città!

Il Consiglio comunale è il luogo dove la città dibatte, con limpidezza e dove si dovrebbe fare un confornto costruttivo, chi lo presiede dovrebbe capirlo.... o no?

Sabato 16 Febbraio 2013
Il Gazzettino
«Giuliato inadeguata, toglietele l’incarico»

Mira. Mozione di sfiducia dei consiglieri dell’opposizione contro la presidente del Consiglio

Luisa Giantin

«La Presidente del consiglio comunale Serena Giuliato è inadeguata al ruolo che ricopre, priva di quell'imparzialità e autonomia che il suo ruolo chiede». A scriverlo nero su bianco sono i consiglieri comunali all'opposizione del Pd (Renato Martin, Fabio Zaccarin, Maurizio Barberini, Gabriele Bolzoni e Vilma Minotto, Francesco Sacco); il capogruppo del Pdl Paolino D'Anna e il capogruppo dimissionario di Noi per Mira Alessio Bonetto, ossia un quinto dei componenti del consiglio, che ieri mattina hanno protocollato la mozione di sfiducia alla presidente del Consiglio con richiesta di revoca dell'incarico. A rafforzare la posizione dell’opposizione anche i segretari comunali del Pdl Iacopo Carraro e del Pd Cristian Rosteghin. «La vicenda dell'assessore incinta Roberta Agnoletto, verso la quale la presidente Giuliato si è fatta portavoce delle intenzioni del sindaco Maniero di revocarle le deleghe - spiegano i consiglieri all'opposizione - conferma e rafforza lanostra idea. In realtà l'inadeguatezza della Giuliato e la sua mancanza di imparzialità erano evidenti già prima». La legge attribuisce al Presidente del Consiglio Comunale un «ruolo di garanzia» delle prerogative del Consiglio quale organo di «indirizzo e controllo» sull'operato del Sindaco e della Giunta. Ma per i consiglieri la Giuliato non è all'altezza del ruolo e nella mozione citano episodi e circostanze avvenuti negli otto mesi di amministrazione. «La Giuliato - accusano Pd e Pdl nella mozione - ha dimostrato in maniera ripetuta, sistematica ed inequivocabile, dal momento della sua elezione ad oggi, di essere del tutto inadatta al ruolo di Presidente del Consiglio, in quanto. Non riesce ad esercitare con padronanza ed equilibrio l'incarico per garantire il regolare ed efficace funzionamento dei lavori dell'organo che presiede». In particolare i consiglieri citano due episodi «esemplari», le assemblee consiliari del 15 ottobre 2012 e del 9 gennaio interrotte ripetutamente dalle proteste di un gruppo cittadini. La Giuliato è del tutto priva dell'imparzialità e dell'indispensabile autonomia dal M5S, dal Sindaco e Giunta che il ruolo del Consiglio richiede - incalzano i consiglieri all'opposizione - e per questo chiediamo che le venga revocato l'incarico e che si provveda alla nomina di un altro presidente del Consiglio".

chi è che diceva ME NE FREGO!?

Sabato 16 Febbraio 2013
Corriere del Veneto
Assessore incinta cacciata Grillo benedice Maniero «Vai avanti e fregatene»
A Mira sit in, proteste e mozioni di sfiducia
Monica Zicchiero
MIRA (Venezia) - Alla fine è stato Beppe Grillo a prendere in mano le redini. Con due telefonate e un paio di consigli ben assestati ha rassicurato la maggioranza 5 Stelle di Mira, bersagliata dopo il «licenziamento» deciso dal sindaco Alvise Maniero dell'assessore all'Ambiente in gravidanza Roberta Agnoletto. «Andate avanti facendo ciò che ritenete sia giusto - ha detto l'altra sera in teleconferenza alla riunione di maggioranza - E fregatevene di quello che scrivono i giornali». E infatti il giorno dopo in Municipio c'è l'atmosfera di una bufera già dimenticata: corridoi deserti, il sindaco assente per motivi personali, nessun assessore in ufficio eccetto il vicesindaco Nicola Crivellaro.
La scarsa presenza fisica negli uffici è il motivo ufficiale del rimpasto, ripete da giorni il Movimento, e della sostituzione di tre dei quattro assessori part time: Roberta Agnoletto, Michele Gatti (Bilancio) e Orietta Vanin (Istruzione). In Municipio non si muove foglia, sembrerebbe tutto dimenticato. Ma poi al protocollo arriva una mozione di sfiducia per la donna che ha comunicato il licenziamento alla Agnoletto, la presidente del consiglio Comunale Serena Giuliato. Fedelissima del movimento e tra le fondatrici, per sette consiglieri d'opposizione è «inadeguata e partigiana». E fuori dalla finestra sventolano le bandiere di Rivoluzione Civile. E' un sit-in che chiede le dimissioni di Maniero. Un altro ci sarà domani, organizzato dalle donne di sinistra, del Pd e di Sel contro le discriminazioni. «Mira si sta accorgendo della differenza tra propaganda e realtà - assicura Sebastiano Bonzio, segretario provinciale di Rifondazione - Dicono di no, ma hanno fatto fuori l'assessore perché era incinta e i due colleghi di giunta che la sostenevano: una decisione sessista al quadrato. Rimossi perché critici? Rimpastucci e incarichi con i bilancini come nella vecchia politica. Il movimento ha un deficit di democrazia, ecco perché abbiamo accolto Favia in Rivoluzione Civile». «Ma no, abbiamo un carico di lavoro enorme e bisogno di assessori a tempo pieno - ribatte il vicesindaco Crivellaro ricevendo i manifestanti - E una donna dopo il parto non so quanto tempo possa dedicare all'amministrazione».
Ecco il punto. «Il movimento dice che di politica non si deve vivere», sorride l'assessore Gatti, uno di quelli con un piede fuori. Quando arriva i dipendenti lo salutano per nome e gli danno del tu, l'hanno conosciuto da bambino che scorazzava tra i corridoi del Municipio, il padre assessore socialista della giunta di Roberto Marcato (ex Ds). Le opposizioni - Pd, Pdl e Noi per Mira - sono già in lutto «perché lui è l'unico con cui si può parlare. Gli altri sono una setta». «Mi lusinga - sorride lui - il mio lavoro è apprezzato e se vado via lo farò a testa alta. Ma non mi faccio togliere le deleghe: sarà un divorzio consensuale. Riconosco che la maggioranza 5 Stelle a Mira ha una incapacità di ascolto delle opposizioni, ha fatto scelte sbagliate e può cadere nella rappresentazione della setta».
Perché fuori dall'idea non sono accettate variazioni sul tema. La Agnoletto, per esempio, aveva sollevato obiezioni sull'idea della raccolta porta a porta dei rifiuti dopo che Veritas le aveva detto: «Si può fare, ma costa tre volte tanto il sistema a calotta con la chiave». «Sistema che funziona benissimo, l'ho fatto io ed è l'unico in vigore», sottolinea l'ex assessore all'Ambiente Maurizio Barberini. Ma l'assessore all'Urbanistica Luciano Claut insiste con il porta a porta. Pare sia lui il prossimo candidato al referato all'Ambiente. «Diciamo che il giudizio dei fondatori del movimento come Claut, la Giuliato e Maniero pesa molto», ammette Gatti. Nulla di nuovo, dunque, rispetto ai vecchi partiti dagli ultimi arrivati dicono: «ragazzo, mettiti in coda». «E' difficile trovare qualcosa di nuovo dopo pochi mesi di amministrazione. Il giudizio lo daranno gli elettori alle politiche: vediamo se a Mira ci sarà l'annunciato exploit di 5 Stelle», dice Gatti.
Se l'assessore in gravidanza è diventata un simbolo, la presidente del Consiglio Giuliato che le ha ha comunicato la buonuscita ora è il parafulmine: «inadeguata, partigiana, inadatta al ruolo di garante», recita la mozione di sfiducia peesentata ieri da Fabio Zaccarin con altri 5 consiglieri Pd e Paolino D'Anna del Pdl.

Domenica 17 Febbraio 2013
Il Gazzettino
L’opposizione fa le pulci alla Giunta Maniero dopo l’operazione Agnoletto
Mira, ora è caccia alle assenze
Il Pd ironizza: «Gli assessori Claut e Crivellaro sono mancati tre volte, via anche loro?»
Luisa Giantin
Manifestazione «A sostegno dei diritti delle donne» questa mattina, alle 10 in municipio a Mira e intanto sono in molti a far le pulci alla giunta di Alvise Maniero. Se da un lato infatti si attende, a giorni, il rimpasto di giunta annunciato dal sindaco Alvise Maniero a soli 9 mesi dalla sua elezione dall'altro non si placano le polemiche attorno all'annuncio della revoca delle deleghe dell'assessore incinta Roberta Agnoletto e successivamente a quelle degli assessori Oriana Vanin e Michele Gatti. Questa mattina di fronte al municipio di Mira il neonato comitato mirese «Usciamo dal silenzio» sulla scia dell'iniziativa internazionale del 14 febbraio, «Non ballo da sola - Basta al femminicidio e alla violenza contro le donne» ha organizzato una manifestazione a sostegno dei diritti delle donne alla quale hanno aderito molte forze politiche di Mira, tra questi il Pd, il Pdl e Noi per Mira, Sel e altri. «Siamo consapevoli che non è la gravidanza dell'assessore Agnoletto il vero motivo del suo siluramento da parte del sindaco Maniero - ha commentato il consigliere comunale dimissionario Alessio Bonetto - sono le beghe, gli scontri e le incapacità presenti nel gruppo che oggi governa Mira la vera causa. Beghe interne che bloccano l'attività solo a danno dei cittadini di Mira. Ma riteniamo non tollerabile che proprio in questi scontri intestini si debba usare come alibi, come scusante e come pretesto la gravidanza di una donna, questo perché si lancia un messaggio estremamente pericoloso». Nel frattempo dopo l'annuncio del sindaco di Mira Alvise Maniero che intende rinnovare la giunta avendo bisogno di «assessori full time e non part time che si mettono al servizio dei cittadini» si è scatenata la ricerca delle effettive presenze nelle riunioni di giunta e nei consigli comunali dei sei assessori della giunta di Maniero. «Da inizio mandato nelle assemblee consiliari gli assessori Luciano Claut e Nicola Crivellaro sono stati assenti, entrambi, tre volte - spiega Fabio Zaccarin consigliere comunale del Pd a Mira - l'assessore Gatti due volte e l'assessore Agnoletto solo una. Da inizio giugno al 12 febbraio alle riunioni di giunta l'Agnoletto è stata assente 13 volte, Claut 9, Crivellato 4, Vanin 6, Gatti 2, Maniero 2 e Spolaor 2 che però ha iniziato il 18 dicembre. «Claut è forse incinto? - commenta Zaccarin - Visti i dati sulle presenza verrebbe da pensare che dopo l'Agnoletto Claut sarà forse il prossimo».


Lunedì 18 Febbraio 2013
Il Gazzettino
Le donne escono dal silenzio: «Basta con le violenze»
Mobilitazione davanti al municipio di Mira. Il caso dell’assessora incinta "licenziata" continua a dividere
Luisa Giantin
MIRA - Poesie e testimonianze di donne che subiscono violenze, fisiche ma anche psicologiche, ieri mattina di fronte al municipio di Mira. C'erano oltre un centinaio di donne, ma anche diversi uomini, alla manifestazione organizzata dal neonato comitato «Usciamo dal silenzio» per dire no ad ogni forma di violenza contro le donne in casa, per strada, nei luoghi di lavoro e «nelle stanze della politica e dell'amministrazione». La performance dell'artista Michela Mocchiutti che, accompagnata da un sottofondo musicale, ha letto poesie e testimonianze di donne vittime di violenze ha aperto la manifestazione alla quale sono intervenute numerose donne impegnate nella politiche e nel sindacato. Presenti diverse candidate alle prossime elezioni politiche ma anche consigliere comunali del Pd di comuni vicini a Mira, Mestre, Spinea e Mirano. «Un segnale forte - hanno spiegato - che va oltre il singolo caso accaduto a Mira all'assessore incinta Agnoletto ma che, sulla scorta del flash mob del 14 febbraio »Non ballo da sola" vuole difendere i diritti di tutte le cittadini, e cittadini". Una manifestazione alla quale hanno aderito molte forze politiche di Mira tra le quali Sel, il Pd, e la civica Noi per Mira ma anche le Donne Spi Cgil e la Cgil stessa. L'attenzione è sempre puntata sull'assessore di Mira Roberta Agnoletto , incinta, alla quale il sindaco ha comunicato, in modo poco ortodosso, che intendeva revocarle le deleghe. Le motivazioni però divergono. Secondo la Agnoletto perché è incinta secondo invece sindaco Alvise Maniero perché «poco presente, avendo un incarico di assessore part time» ma sul cui lavoro ha affermato che non c'è «nulla da dire, anzi». Il sindaco sembra comunque intenzionato a revocare comunque, forse già nell'arco di una decina di giorni, le deleghe anche ad altri due assessori, sempre con incarico part time, Michele Gatti (Bilancio, Protezione Civile e Personale) e Orietta Vanin (Politiche Educative e Pari Opportunità). Giovedì prossimo nel frattempo è stato convocato il consiglio comunale mentre sulla presidente dell'assemblea pende, da qualche giorno, una mozione di sfiducia presentata da 7 consiglieri comunali all'opposizione per «inadeguatezza» e «priva dell'imparzialità prevista per il ruolo che ricopre».


sabato 16 febbraio 2013

IN PIAZZA. PER LA CITTA'



La Lista Civica Noi per Mira aderisce alla manifestazione indetta per domenica mattina alle ore 10:00 di fronte al Municipio di Mira, indetta da associazioni varie a tutela dei diritti delle Donne, cui già molte forze politiche e associative hanno aderito, a seguito delle ultime vicende della giunta comunale mirese.
Siamo consapevoli che non è la gravidanza dell'assessore Agnoletto il vero motivo del suo siluramento da parte del Sindaco Maniero, sono le beghe gli scontri e le incapacità presenti nel gruppo che oggi governa Mira la vera causa. Noi deploriamo, come avveniva in passato, che le beghe interne di una compagine politica si scarichino sull'Ente comunale, bloccandolo, a danno dei cittadini di Mira, è una cosa che abbiamo sempre denunciato. Ma altresì, non riteniamo tollerabile, che proprio in questi scontri intestini, si debba usare come alibi, come scusante e come pretesto la gravidanza di una donna, questo perché si lancia un messaggio estremamente pericoloso, si lancia il messaggio che la "maternità" sia un problema, che può compromettere la funzionalità d'un'amministrazione. Come si potrebbe allora contestare il medesimo atto compiuto da un datore di lavoro? Si mina un principio civile fondamentale. Noi non possiamo permettere che tali messaggi passino, e al di là delle questioni legate al nostro giudizio su questa amministrazione che è fortemente NEGATIVO, per questo domani mattina saremo di fronte al municipio, a far sentire una delle tante voci della nostra città.
Invitiamo tutti coloro i quali potessero a essere presenti

venerdì 15 febbraio 2013

Lunghi coltelli e cortocircuiti a Mira.

"Un'amministrazione nel caos", quanto mai profetico il nostro capogruppo, nel suo ultimo discorso...

Mira, amministrazione a 5stelle: un cerchio magico che decide tutto senza consultarsi con nessuno

 
Corriere del Veneto 15/02/2013
Monica Zicchiero
Grillina incinta licenziata Il sindaco non arretra
I militanti lo sostengono altri due assessori a rischio
MIRA - Il sindaco Cinque Stelle di Mira Alvise Maniero non torna indietro: le deleghe di Sport e Ambiente saranno ritirate all’assessore in gravidanza Roberta Agnoletto e in futuro anche ad altri due componenti di giunta part-time, Michele Gatti (Bilancio), e Orietta Vanin (Istruzione), sostituiti da militanti in grado di assicurare una dedizione sette giorni su sette. L’unico a mantenere un incarico non a tempo pieno sarà Luciano Claut (Urbanistica).

«Ma attenzione: non ho licenziato nessuno. Stiamo ancora parlando di questa riorganizzazione e non ho ritirato alcuna delega», scandisce Maniero, confermando tuttavia che da qui a un mese mezza giunta sarà azzerata e il rimpasto riguarderà Scuola, Pari Opportunità, Sport, Ambiente, Bilancio, Tributi e Polizia Locale «per garantire un miglioramento della nostra azione amministrativa in risposta alle attese dei cittadini: siamo qui per servire il popolo».

Tra il sindaco e la Agnoletto è sceso il gelo. Lei ha accusato la giunta di averla estromessa a causa della maternità e ha chiesto pubbliche scuse, Maniero non si scusa e ribadisce che «la gravidanza non c’entra: abbiamo bisogno di assessori che siano più presenti». «Il Movimento 5 Stelle pensa che la maternità deve essere garantita - mette in chiaro Elisa Boscaro, consigliere comunale e fidanzata del sindaco - Posto che nel caso di Roberta la maternità non c’entra col rimpasto, quello di assessore però non è un posto di lavoro, è un incarico pubblico con responsabilità che coinvolgono l’intera comunità. Roberta voleva lavorare fino a una settimana prima del parto e riprendere subito dopo. Io? Avrei cercato un accordo per garantire sia la serenità familiare sia la presenza nell’ente, magari accettando di dare i miei incarichi ad altri e di prenderne di più leggeri».

La maternità per il movimento non si tocca dice la candidata alla Camera Arianna Spessotto: «Siamo uno dei paesi con natalità più bassa e il movimento favorisce le coppie che vogliono avere bambini. E invece ti fanno un sacco di difficoltà a darti un lavoro, se sei donna», sbotta. Disoccupata, sa di cosa parla. «Tre anni fa mi hanno fatto firmare dimissioni in bianco per un lavoro stagionale al mare. Tutto questo non deve esistere, è Medioevo. E le pare che 5 Stelle a Mira sia nel Medioevo? I motivi sono altri».

«E’ talmente inverosimile che uno di 27 anni mandi a casa un’assessora in gravidanza che non è commentabile: mai successo nella storia, supera la realtà», allarga le braccia l’ex sindaco Roberto Marcato alla vigilia del suo ritorno in Consiglio (con Noi per Mira) dopo le dimissioni di Alessio Bonetto. «Voglio pensare che sotto ci siano problemi politici che stanno emergendo».

E infatti la Agnoletto aveva parlato di «un cerchio magico che a Mira decide tutto senza consultarsi con nessuno: Maniero, la presidente del consiglio Serena Giuliato e Claut».

Fuori dal cerchio sarebbero Agnoletto, Vanin e Gatti, quest’ultimo tra i pochi miresi doc. «Peccato, però, che i due assessori tagliati siano proprio quelli che in questi giorni si sono dimostrati più critici sulla gestione del caso Agnoletto» nota Sebastiano Bonzio, annunciando per oggi alle 10 un sit in di protesta di Rivoluzione Civile davanti al Municipio per chiedere le dimissioni di Maniero.

Venerdì 15 Febbraio 2013
Il Gazzettino
Terremoto a Mira Con l’assessora incinta saltano altre due teste
Via Gatti e Vanin che apprendono la notizia da terzi. Il sindaco Maniero: «Servono persone a tempo pieno» Luisa Giantin
Rivoluzione nella giunta grillina a Mira. «Entro due settimane intendo rivedere le deleghe agli assessori, tra questi ci sono quelle degli assessori Michele Gatti e Orietta Vanin. Abbiamo bisogno di persone che lavorino a tempo pieno e non part time. Tra i papabili c’è anche una donna». Queste le parole del sindaco di Mira Alvise Maniero, letteralmente assediato ieri mattina dai media, interessati a capire meglio la vicenda dell’assessore Roberta Agnoletto, che con una lettera inviata alla giunta e a 150 dipendenti comunali ha accusato sindaco e presidente del consiglio Serena Giuliato di volerla privare delle deleghe perché incinta.
Questa mattina Rivoluzione Civile ha organizzato un sit in di protesta alle 10 di fronte al municipio di chidere le dimissioni di Maniero. «Tutta questa attenzione è buffa e guarda caso a pochi giorni dalle elezioni - commenta quasi divertito Maniero - La realtà è diversa. Per garantire un miglioramento della nostra azione amministrativa, in risposta alle attese dei cittadini, abbiamo bisogno di assessori a tempo pieno mentre abbiamo assessori con carichi di lavoro troppo pesanti».
La giunta, scelta da Maniero otto mesi fa secondo due criteri fondamentali, fiducia e competenza, è composta da sei persone, quattro part time - Roberta Agnoletto avvocato, Michele Gatti poliziotto, Orietta Vanin insegnante, Luciano Claut architetto - e gli altri due full time, Nicola Crivellato neo laureato e l’ultima arrivata Francesca Spolaor, psicologa. «Il miglioramento - ha dichiarato Maniero - non può prescindere da una maggior presenza nell’attività quotidiana e il tema sul quale avevamo iniziato a fare delle valutazioni era proprio quello dell’Ambiente, la delega della Agnoletto, che è presente in Comune due giorni e mezzo la settimana».
I nomi e le deleghe da rivedere sono quelle, oltre la Agnoletto, della Vanin, assessore alle Politiche educative e pari Opportunità, che ha preso posizione solidarizzando con la collega incinta e l’assessore a Protezione civile e Bilancio Gatti. La presidente del Consiglio Giuliato conferma. «Non capisco - afferma - la Agnoletto vuole sfruttare il fatto che è incinta ma di revisione delle deleghe se ne parla da tempo, forse il sindaco ha aspettato troppo».
Coinvolti loro malgrado nella vicenda gli assessori Gatti e Vanin però cadono dalle nuvole. «Ho dato la mia disponibilità a rivedere le mie deleghe - precisa Gatti - perché più di così non posso fare. Se la maggioranza del M5S ritiene che non ha più bisogno di me, ne prendo atto. Spero che i cittadini abbiano apprezzato il mio lavoro e il mio impegno». Su facebook appare un post del consigliere comunale Michele Pieran «Gatti se n’è andato». «Lo apprendo adesso dallo stesso Pieran» è il commento immediato di Gatti. Sulla stessa linea l’assessore Vanin. «Prendo atto in questo momento che è intenzione del sindaco rivedere le mie deleghe - commenta - La questione non era mai stata posta in questi termini ma poiché sono stata nominata, e non eletta, prendo atto della decisione. Certo è che in una valutazione corretta la qualità del lavoro non è legata alla quantità. Spero che i cittadini di Mira abbiano apprezzato l’impegno, l’onestà e la passione che ho messo».

Giovedì 14 Febbraio 2013

l Gazzettino
MIRA La decisione le è stata comunicata da Serena Giuliato. «Ma Roberta sta strumentalizzando la situazione»
Assessore incinta, ritirate le deleghe
La Agnoletto: «Non mi faccio da parte». Il sindaco: «Nessuna discriminazione, siamo tutti sotto esame»
Luisa Giantin
Con il neo sindaco Alvise Maniero il Comune di Mira torna alla ribalta delle cronache nazionali: con la sua intenzione di togliere le deleghe all’assessore Roberta Agnoletto incinta. Non si può certo dire che il sindaco ventisettenne passi inosservato, dopo la clamorosa vittoria dei «grillini» alle ultime amministrative di Mira ecco nuovamente Maniero sui primi titoli di tv e giornali per la sua scelta, comunicata "meglio" però dalla presidente del consiglio Serena Giuliato di togliere le deleghe all’assessore alla Politiche ambientali e allo Sport Agnoletto, in dolce attesa di una bambina.
Lo ha comunicato, dopo averci riflettuto una decina di giorni, la stessa assessora, esprimendo tutta delusione ma anche la fermezza a non mollare e a non dimettersi nonostante l’approssimarsi del parto. «Ho suggerito un migliore modello organizzativo per svolgere il nostro lavoro assieme a tutti voi dipendenti - ha sottolineato l’assessore Agnoletto – Con stupore ho, tuttavia, registrato la ferma intenzione della maggior parte dei miei colleghi di procedere alla mia sostituzione anziché cercare altre soluzioni. Solo alcuni di loro, ed il particolare l’assessora Orietta Vanin, hanno manifestato apertamente contrarietà a tale sostituzione, sia nella forma che nella sostanza. E ciò che è peggio vi è stato il tentativo di motivare la mia sostituzione con pretesti assurdi e infondati, primo fra tutti la poca presenza presso l’Ente e la scarsa attività della sottoscritta nonché una cattiva distribuzione dei referati».
Resta il fatto che una decina di giorni fa il sindaco accenna al rimpasto delle deleghe alla Agnoletto quasi di corsa e tocca alla presidente Giuliato entrare nel fondo della questione. «C’è molto lavoro da fare in Comune - ha spiegato la Giuliato ieri - ed è importante essere presenti. Stiamo pensando ad un rimpasto di giunta anche per altri referati che hanno difficoltà a gestire le varie competenze. La Agnoletto sta strumentalizzando la vicenda perché è incinta e le fa comodo ma lei è part time come assessore ed è stata lei stessa a rinunciare ad una ulteriore delega, il Personale, quando le è stata offerta. Comunque è vero, io ho parlato con lei della vicenda continuando però una discussione che il sindaco le aveva accennato. È il sindaco l’unico che può assegnare e togliere le deleghe, solo lui».
Il sindaco ieri ha affidato a internet il suo pensiero. «Nessuna discriminazione - ha dichiarato Maniero - Per fortuna/purtroppo, a volte i soli titoli e le competenze pregresse non garantiscono l’efficacia nell’operato. Questa considerazione e gli obiettivi ambiziosi, ci chiedono di analizzare continuamente l’attività dei vari assessori, ed eventualmente di porre in atto dei correttivi: la giunta lavora e si articola per i cittadini, non per sè stessa». Di fatto però il rapporto è incrinato e nonostante il battage mediatico sarà difficile che Maniero non prosegua nel suo intento. «Del problema di ottimizzare il lavoro della giunta se n’è parlato tra maggioranza e giunta ma loro sono il braccio operativo e non sapevo avessero deciso - commenta il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Mira. - Ogni assessore deve poter svolgere il proprio lavoro al meglio e sappiamo che anche altri assessori come Gatti e Vanin sono in difficoltà a gestire i carichi di incombenze. Comunque la Agnoletto ha inviato quella mail al personale del Comune tagliando fuori la maggioranza del M5S, alla faccia della condivisione. Così è venuto meno il rapporto di fiducia».

I COMMENTI
Dal Pd al Pdl, tutti contro la Giunta
«Questo è un ritorno al Medioevo»
MIRA - La comunicazione dell’intenzione di togliere le deleghe all’assessore Agnoletto si diffonde rapidamente a Mira, e i commenti soprattutto da parte delle opposizioni non risparmiano il sindaco "grillino". «Se fosse così - commenta il consigliere del Pd Fabio Zaccarin - saremmo di fronte ad una aberrazione, una sorta di ritorno al medioevo per quanto riguarda il modo di considerare il ruolo della donna nella società e nella politica da parte di questa strana amministrazione».
Se in questi otto mesi l’assessore Agnoletto si era distinta perché sostenitrice di una raccolta differenziata porta a porta diversa rispetto a quella avviata da Veritas in questi anni, prestando le propria competenza giuridica nelle annose vicende delle discariche di via Teramo e delle ceneri di Pirite in via Bastiette, ora viene difesa a spada tratta dalle opposizioni. «È vergognoso - incalza il consigliere Paolino D’Anna del Pdl - che il Movimento 5 Stelle a Mira voglia costringere una donna, professionista competente e seria, a rinunciare al proprio incarico e alla propria carriera perché "colpevole" di diventare madre».
Lapidario anche il capogruppo di Noi per Mira, dimissionario, Alessio Bonetto. «Quando accaduto alla Agnoletto conferma le mie parole. Quando un fare settario si unisce a insipienza e, a questo punto, a scarse doti umane, questi sono gli amari frutti. Mi spiace per l’Agnoletto, di cui ho sempre apprezzato schiettezza e competenza, quest’amministrazione perde uno dei suoi (pochi) pezzi buoni». Ferma condanna alle scelte del sindaco è arrivata anche da Paolo Della Rocca di Sel e de Daniele Caccin di Rivoluzione civile. «Diranno che non è vero, magari le faranno ritrattare le dichiarazioni o peggio ancora diranno che la gravidanza le sta creando turbe psicologiche - è il commento del segretario del Pd di Mira Cristian Rosteghin - purtroppo ci possiamo aspettare di tutto. La verità è però un’altra: l’assessore di un Comune della Repubblica italiana per il tramite del Presidente del Consiglio comunale, su mandato del sindaco Maniero, viene allontanata dal suo impegno amministrativo a causa della sua gravidanza. Se entrassimo nel merito dell’attività amministrativa e politica dell’assessora Agnoletto avremmo, come Pd di Mira, molteplici rilievi da sollevare, ma mai e poi mai potremmo anche solo pensare a una assessora in dolce attesa come ad un problema da eliminare».(l.gia.)

martedì 12 febbraio 2013

a proposito di "Mira Lanza"

Accordo importante, ma la strada è ancora lunga, dobbiamo tenere alta l'attenzione su tale questione.
 
Martedì 12 Febbraio 2013
La Nuova Venezia
Accordo alla Reckitt per la cassa a rotazione

I sindacati: «Scongiurati 51 licenziamenti». Oggi il voto in assemblea Già 30 le uscite incentivate. D’Anna: «Ora sviluppo per avere nuove assunzioni»

di Alessandro Abbadir

MIRA Accordo fatto alla Reckitt Benckiser sulla cassa integrazione a rotazione. L’azienda accetta le posizioni del sindacato e si evitano in questo modo 51 licenziamenti alla multinazionale del detersivo. Trenta lavoratori fra gli 81 previsti nei tagli iniziali hanno già lasciato l’azienda grazie a delle uscite volontarie. Soddisfatti i sindacati per l’intesa raggiunta fra le parti sociali. «Un passaggio importante», spiegano Riccardo Coletti segretario generale della Filcem Cgil e Massimo Meneghetti della Femca Cisl, «che arriva dopo l'uscita di 30 volontari con il sistema della mobilità incentivata. Ciò permette di scongiurare il licenziamento di altre 51 lavoratori, su 380 occupati, attraverso lo strumento della Cassa integrazione a rotazione e della formazione per riqualificare il personale. Inoltre saranno attivati appositi progetti di outplacement per i dipendenti che ne faranno richiesta». L’intesa domanidovrà passare al vaglio dei lavoratori con una apposita assemblea, per poi essere portata al tavolo con la Provincia per la ratifica finale. «Ora sarà importante», spiegano i sindacati, «favorire la massima rotazione possibile, incalzando il gruppo Reckitt Benckiser perché porti, già nei prossimi mesi, a Mira nuovi volumi e nuove produzioni». La direzione della Reckitt Benckiser aveva confermato il taglio del personale collegato alla riduzione del 30% della produzione con la chiusura del comparto polveri. La multinazionale aveva in mente 81 licenziamenti su 400 dipendenti: 37 operai e 44 dipendenti dei servizi. Venti sono già usciti con incentivi. Reckitt però finora si era sempre opposta alla cassa integrazione a rotazione. Oltre alla proroga della cassa integrazione ordinaria ci sono buone novità. Il sito mirese della Reckitt- Benckiser nel 2012 infatti è risultato quello che ha avuto un parametro tra efficienza e qualità pari al 99,5%. Fino al 15 febbraio è stata prorogata la cassa integrazione ordinaria e dopo partirà l’accordo appena siglato. Ciò ha permesso a a decine di lavoratori di poter fare le ferie in arretrato visto che se ne erano accumulate davvero tante. «Quella siglata dalle parti sociali alla Reckitt – Benckiser oggi», dice Paolino D’ Anna - assessore provinciale al Lavoro, «è davvero una buona intesa. Speriamo ora che nei prossimi mesi si possa parlare di potenziamento dello storico sito mirese dell’ex Miralanza con prospettive di ampliamento occupazionale».

martedì 5 febbraio 2013

epistolario

Su disponibilità del cons. Bonetto, divulghiamo questo scambio epistolare con l'amministrazione.

Egregia Signora Presidente, signor Sindaco, capogruppo Berti
Ho letto con vivo piacere questo post del marito della signora presidente, pubblicato sul sito dell’M5S, http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/mira/2013/02/gettoni-e-altri-misfatti.html
Articolo, trasudante maligna disinformazione  e propaganda faziosa, degno davvero della “migliore”  partitocrazia, che ovviamente riporta i solerti e vili commenti del Sindaco (suppongo egli sia l’Alvise) e della consigliera Mazzariol. Vili perché in consiglio tacete, ma sulla rete scrivete, incapaci di affrontare a viso aperto il vostro interlocutore, vili poiché di fronte dite una cosa, al sicuro nel web ne dite un’altra (vero Sindaco?), complimenti Sindaco e Presidente, sapete davvero cos’è il senso delle istituzioni e soprattutto cosa sia l’onestà intellettuale, come detto, tra mille sorrisi e cortesie si cela il disprezzo verso l’altrui pensiero, che si esercita con maligna arroganza, ma soprattutto con viscida viltà. Politicamente siete poco, umanamente siete degli zeri.  E mi permetto di dirlo perché io in questi anni ho sempre affrontato e risposto ai miei interlocutori e avversari, anche con durezza, ma sempre alla luce del sole e soprattutto mai dimentico delle basilari leggi di convivenza umana
Io non so chi sia questo signor Gallo e come si permetta di giudicare il mio operato, probabilmente attraverso la lente distorta del vostro fazioso sguardo, ha ricevuto chissà che impressioni, credo che se avesse la bontà di andare a scorrere la mia attività di questi ANNI, che il sindaco mi ha, con molta ipocrisia, detto di aver sempre “silenziosamente apprezzato”, forse si renderebbe conto che le sue affermazioni sono quanto meno ingenerose, per non dire delle solenni IDIOZIE. E’ seccante avere ragione, lo è ancor di più quando tra ciò che ho detto in Consiglio e ciò che capita nella realtà, non c’è nemmeno il tempo di tirare un sospiro di rassegnazione.  
Se prima avevo dei dubbi, a maggior ragione ritengo che non ci siano più le condizioni per rimanere in ciò che  è oggi la politica mirese.  Attenderemo che i tempi di questa governo pentastrale, (figlio d’una mente violenta, vile  e volgare, come i suoi esponenti, TIE’) passi, e che Mira, riprenda un percorso civile. E soprattutto torni ad essere governata da uomini e non da quaquaraqua.
 
CORDIALMENTE VOSTRO

 
Alessio Bonetto  - Noi per Mira

sabato 2 febbraio 2013

SI DIMETTE BONETTO

Ieri sera il nostro consigliere Alessio Bonetto, ha annunciato l'intenzione di rassegnare le sue dimissioni dal consiglio comunale, per rilanciare il collettivo del movimento, ma sopratutto per denunciare lo stato di inerzia e mancanza di dibattito in seno al Consiglio, alla pagina del gruppo consiliare, troverete il testo dell'intervento in cui formalizza le sue intenzioni, letto alla fine del consiglio del 1° febbraio.

così sulla stampa

Sabato 2 Febbraio 2013

Il Gazzettino

Bonetto si dimette, riecco Marcato

Colpo di scena durante il consiglio comunale di ieri, il capolista della civica "Noi per Mira" lascia

Luisa Giantin

«Sono stanco di essere un ingombrante soprammobile in consiglio comunale: mi dimetto». Colpo di scena ieri sera nel corso dell'assemblea consiliare a Mira con l'annuncio delle dimissioni di Alessio Bonetto capogruppo ed unico esponente della lista civica all'opposizione "Noi per Mira". Dopo un passato da consigliere comunale nelle fila dei Socialisti Riformisti Bonetto, 33 anni, lo scorso maggio era stato il candidato sindaco della civica "Noi per Mira" sostenuta anche dall'ex sindaco Roberto Marcato, che probabilmente gli succederà nella poltrona di consigliere essendo il primo dei non eletti nella civica. Marcato è stato sindaco dal 2002 al 2007 e quando il Pd gli negò la ricandidatura, si era presentato ugualmente rompendo di fatto la sinistra. Rottura che non si è più sanata.
«L'esperienza di "Noi per Mira" è stata bella e spero che le mie dimissioni - ha dichiarato Bonetto - diano nuovo slancio al collettivo perché una città va governata da chi la città la vive e la conosce». Nel suo lungo intervento Bonetto ha spiegato di aver l'impressione che la sua «funzione, è la stessa di un ingombrante sopramobile, non tanto per la forza dei numeri, ma per la capacità di incidere sugli indirizzi di questa Amministrazione». Duro e critico il giudizio di Bonetto sull'attuale assemblea consiliare. «Credo che a Mira serva un governo condiviso, dove le diversità non si perdano, ma trovino una sintesi positiva - ha affermato Bonetto. - Questo Consiglio è ancora, e di più, un luogo di ratifica di decisioni (quando ce ne sono) sorte altrove (dove non si sa), di scarsa capacità operativa, gestito spesso con noncuranza, appiattito sulla giunta, incapace di dibattito e di sintesi». Bonetto si dichiara quindi fuori dalle «aprioristiche certezze della maggioranza» e dalle «strumentali guerriglie d'opposizione». «Sembra che a Mira tutto sia cambiato - ha commentato Bonetto con una stilettata al Movimento 5 Stelle - a me a volte pare siano cambiati i suonatori e gli arrangiamenti, ma che il repertorio rischi di essere sempre lo stesso. Lascio questo Consiglio, ma non la mia Città. Torno ad essere sì un privato cittadino, ma non per questo meno attento e presente e soprattutto disponibile al dialogo, quello vero».

 

Sui fatti del 9 gennaio

Dichiarazione congiunta dei gruppi PD-PDL-Noi per Mira, letta nel Consiglio del 1 febbraio
I gruppi consigliari del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e di Noi per Mira, esprimono rincrescimento e rammarico per i fatti avvenuti nel consiglio comunale del 9 gennaio. Ancora una volta l’aula è stata oggetto di un attacco pesante di “professionisti” della protesta, che sventolando la bandiera di un solidarismo di facciata hanno strumentalizzato delle vicende assai delicate, per i propri scopi, impedendo un sereno dibattito a quest’organo e riducendo di fatto l’agibilità democratica dello stesso. Situazione grave e per lo più reiterata, che, duole sottolineare, non si ritiene sia stata affrontata e gestita con la necessaria tempestività, capacità e soprattutto incisività. Non vorremmo che da ciò scaturisse il messaggio che chiunque, oggi, può interrompere i lavori dell’assemblea e dettarne l’agenda.  
Rammarica altresì constatare, che durante tale “incursione”, l’Amministrazione comunale sia stata oggetto di gravi attacchi, atti a metterne in dubbio la trasparenza e la legittimità e che in particolare sia stato pesantemente colpito, uno degli Uffici ad oggi, vista la generale situazione di difficoltà del paese, maggiormente  in prima linea nel tentativo di dare risposte concrete ai cittadini, ossia l’Ufficio Politiche Sociali, in particolare nella persona della sua responsabile, la Dott.ssa Renata Squizzato, oggetto di illazioni feroci e di gravi accuse. Inoltre successivamente,  sempre gli stessi figuri, hanno provveduto a occupare anche altri Uffici di questo Ente. Non possiamo non rilevare, come anche qui non vi sia stata nessuna presa di posizione ufficiale della Presidenza o del Sindaco e la sua giunta, né immediata né successiva, di fermo rigetto di tali affermazioni e atti e di sostegno gli Uffici in questione.
Come gruppi del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e di Noi per Mira vogliamo esprimere la nostra massima solidarietà e l’apprezzamento per il duro lavoro dell'Ufficio Politiche Sociali di Mira e in particolare alla dott.ssa Squizzato, conosciamo la delicatezza del ruolo di tale settore e, mai come oggi, esso deve sentirsi pienamente tutelato dall’amministrazione, per poter operare con la necessaria serenità.
Invitiamo con forza la Presidenza e il Sindaco ad attuare con rapidità ed efficacia, di concerto con i gruppi consiliari, che visto il tema non mancheranno di dare il proprio contributo, le necessarie misure a far sì che fatti simili non si ripetano, ma soprattutto sia sempre garantita la serenità, l’agibilità e la dignità del Consiglio Comunale, luogo deputato al dibattito della Città, nonché sia tutelata l’attività dei vari settori dell’Ente che non possono e non devono essere oggetto di attacchi il cui primario obbiettivo non è la risoluzione dei problemi, ma la paralisi amministrativa